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Economia e lavoro | 28 febbraio 2021, 19:56

Dodici comuni della Valtriversa “fanno squadra” per rivitalizzare il commercio dell’area

Villafranca d’Asti è capofila del progetto che coinvolge diversi piccoli centri e guarda al bando regionale

Mastodonte del Villafranchiano

L'acquerello del paleontologo Piero Damarco ricostruisce l'ambiente paludoso villafranchiano con esemplari di mastodonti "Anancus arvernensis".

Dodici Comuni del Nord Astigiano fanno squadra e puntano a costituire il Distretto Diffuso del Commercio della "Valtriversa - La Valle del Mastodonte", con l’obiettivo di rivitalizzare il commercio locale, messo a dura prova dall'epidemia sanitaria, valorizzando al contempo il territorio a nord ovest del capoluogo.

Si tratta di un progetto innovativo, che trae spunto da un bando della Regione Piemonte, su cui da qualche settimana hanno mosso i primi passi Villafranca (capofila), Baldichieri, Cantarana, Castellero, Cortandone, Dusino San Michele, Ferrere, Monale, Montafia, Maretto, Roatto, San Paolo Solbrito. La proposta è partita da Villafranca e ha subito incontrato l'interesse delle altre undici Amministrazioni locali.

"Siamo piccoli comuni, centri omogenei dal punto di vista territoriale - sottolinea Anna Macchia, sindaco di Villafranca - Abbiamo le idee chiare e una forte determinazione a portare a casa i contributi regionali per costituire il Distretto. I nostri obiettivi, che guardano al futuro, sono così precisi che, prima ancora di pensare a realizzare la nuova entità territoriale, le abbiamo già anche dato il nome, che trae spunto dal passato geo-paleontologico della zona".

Il Pliocene e il Villafranchiano hanno lasciato importanti segni sul territorio con ritrovamenti, talvolta eccezionali, di esemplari fossili di molluschi, cetacei e grossi vertebrati: come il mastodonte "Anancus arvernensis" di Villafranca o il rinoceronte "Stephanorhinus jeanvireti" di Dusino San Michele, entrambi scoperti a fine Ottocento. Ma la presenza dei fossili caratterizza in modo diffuso l'intera area della Valtriversa, rendendo particolarmente calzante il nome del futuro Distretto.

Se quest'ultimo potrà nascere lo si saprà entro giugno, quando la Regione renderà noto l'elenco delle domande ammesse al contributo secondo le linee del bando voluto per contrastare l'emergenza da Covid-19 ("Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana"). Le disposizioni individuano come partner principali i Comuni e le organizzazione di categoria dei commercianti, ma anche di artigiani e agricoltori, associazioni locali, pro loco, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Non può mancare, nel progetto dei dodici Comuni, che hanno già proceduto a sottoscrivere l'adesione, il coinvolgimento del Distretto Paleontologico dell'Astigiano e Monferrato.

Intanto i soggetti (pubblici e privati) interessati anch'essi a partecipare dovranno compilare il modulo per la manifestazione di interesse scaricabile dal sito web del Comune capofila (www.villafrancadasti.at.it). Quest'ultimo entro il 31 marzo presenterà in Regione la domanda di contributo per il futuro Distretto.

Una volta ottenuto il sì da Torino, eventualità fortemente auspicata in Valtriversa, arriveranno i fondi per la costituzione della nuova realtà territoriale e, successivamente, per consentire l'attuazione degli interventi strategici. Già in queste settimane i sindaci sono al lavoro per raccogliere idee e progetti capaci di indirizzare le future azioni nell'ottica dello sviluppo economico del territorio, della diffusione dei servizi e del rafforzamento dell'identità dei loro piccoli centri.

Comunicato stampa

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