La crisi del comparto vitivinicolo piemontese preoccupa sempre di più il territorio, con tra i 70 e i 90 mila ettolitri di vino invenduto che rischiano di compromettere il reddito di centinaia di aziende. A lanciare l’allarme è Fratelli d’Italia – Dipartimento Agricoltura ed Eccellenze Italiane della Provincia di Asti, che chiede un intervento immediato.
“Non possiamo permettere che migliaia di ettolitri di vino piemontese restino invenduti e vadano persi. Serve un’azione coordinata per salvaguardare il reddito dei nostri viticoltori e l’immagine delle nostre eccellenze” – dichiara Antonio Cancro, responsabile provinciale del Dipartimento.
La proposta di FdI Asti
Il documento presentato dal dipartimento astigiano indica alcune linee di intervento urgenti:
-Fondo straordinario di compensazione per le aziende colpite dalla crisi di mercato.
-Campagna di promozione internazionale per Barbera, Dolcetto e Asti Docg, con azioni mirate nei mercati emergenti.
-Incentivi all’utilizzo di vino piemontese nel Vermouth di Torino, per assorbire parte delle giacenze.
-Tavolo tecnico permanente per monitorare il mercato e prevenire surplus futuri.
“Trasformare la crisi in occasione”
Cancro ha ringraziato l’Assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni e il Ministro Francesco Lollobrigida per la disponibilità a collaborare sulla questione, ribadendo che ora è necessario passare ai fatti: “Questa non è solo una crisi di settore, ma una sfida per l’intera economia astigiana. Con il sostegno di Regione e Governo possiamo trasformare un problema in un’occasione di rilancio, difendendo lavoro, tradizione e qualità”.