Sanità | 01 gennaio 2026, 18:14

Sanità astigiana al bivio: il direttore sanitario vola in Sardegna, nominato dalla giunta regionale. Sarà direttore generale dell'Asl 4 dell'Ogliastra

L’addio di Andrea Fabbo dopo neanche un anno apre dubbi sul futuro di “Longevitalia”. Il consigliere Bosia: "Serve una guida stabile per il Cardinal Massaia"

Il dottor Andrea Fabbo

Il dottor Andrea Fabbo

Un addio inaspettato che scuote le fondamenta della sanità locale proprio all'alba del nuovo anno. Il direttore sanitario dell'Asl di Asti, Andrea Fabbo, lascia il suo incarico dopo meno di dodici mesi: la notizia della sua nomina a direttore generale della Asl 4 Ogliastra è arrivata ufficialmente ieri, 31 dicembre, per decisione della giunta regionale della Sardegna. Una partenza fulminea per un bel salto di carriera che rischia di interrompere un percorso iniziato ad Asti solo nel febbraio 2025 e solleva pesanti interrogativi sul futuro dei progetti legati all'invecchiamento attivo.​​

Il futuro incerto di Longevitalia

La fuga verso l'isola del noto geriatra metterebbe, secondo il consigliere comunale di Uniti si può, Mauro Bosia in discussione il progetto Longevitalia, il piano per "invecchiare senza diventare vecchi" che era stato integrato nel Piano socio sanitario regionale. Il consigliere  solleva dubbi sulla tenuta di questa visione: "Non sappiamo quale sarà il futuro di Longevitalia Piemonte senza il dottor Fabbo", commenta l'esponente dell'opposizione, ricordando come Asti dovesse ospitare un importante convegno nazionale sul tema a settembre. Per Bosia, la priorità dovrebbe restare la presa in carico multidisciplinare dei fragili, garantendo posti letto in Geriatria e nelle RSA piuttosto che concentrarsi solo su progetti teorici.​

L'appello per una guida di peso al Massaia

Oltre alla perdita del manager, la critica politica si sposta sulla gestione operativa dell'ospedale cittadino, reso fragile da questo improvviso cambio della guardia. Il gruppo Uniti si può evidenzia come non sia più accettabile che il presidio Cardinal Massaia sia privo di una figura di peso come un direttore sanitario di presidio dedicato. "Serve un professionista che conosca reparti, personale e necessità vere, capace di governare la complessità" incalza Mauro Bosia, auspicando che la successione a Fabbo porti ad Asti una guida stabile, capace di dare risposte concrete alle famiglie spesso abbandonate nella gestione delle cronicità.

Betty Martinelli


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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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