Cultura e tempo libero | 07 gennaio 2026, 12:46

Altri Percorsi: “Chelsea Hotel” di Massimo Cotto al Teatro Alfieri di Asti

Sabato 17 gennaio, tra narrazione e concerto, lo spettacolo rivive le storie e gli aneddoti dell’iconico albergo newyorkese simbolo della pop culture

Chiara Buratti, Mauro Ermanno Giovanardi e Marco Carusino

Chiara Buratti, Mauro Ermanno Giovanardi e Marco Carusino

Sabato 17 gennaio alle 21 il Teatro Alfieri ospiterà un nuovo appuntamento della sezione Altri Percorsi della sua stagione teatrale, realizzata dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Per l’occasione, torna sulla scena “Chelsea Hotel” di Massimo Cotto, con Chiara Buratti, Mauro Ermanno Giovanardi e Marco Carusino, regia di Alessandro Maggi, produzione G-RO: uno spettacolo che oscilla tra narrazione e concerto, Chelsea Hotel torna in scena dopo più di dieci anni dalla sua prima messa in scena, restituendo vita alle storie dell’iconico albergo in stile vittoriano nel cuore di New York e rivivendo gli straordinari aneddoti che hanno reso questo luogo un simbolo indiscusso della cultura rock.

Il Chelsea Hotel è stato infatti il luogo cult in cui la pop culture, per una notte o per sempre, è passata: da Bob Dylan a Leonard Cohen che qui ha scritto Chelsea Hotel #2 dopo una serata passata con Janis Joplin, passando per Sid Vicious, Jack Kerouac, Tennessee Williams, Charles Bukowski, Patti Smith, Iggy Pop, Jimi Hendrix ed Edith Piaf.

Ultimi biglietti a visibilità limitata (€ 24,00 platea, barcacce, palchi, ridotto € 21,00; € 19,00 loggione, € 16,00 ridotto) disponibili alla cassa del teatro, aperta martedì e giovedì dalle 10 alle 17, e il giorno dello spettacolo a partire dalle 15, oltre che online su www.bigliettoveloce.it.

Info e prenotazioni 0141.399057.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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