Attualità | 08 gennaio 2026, 14:41

Asti, prorogata la sospensione dello spazzamento stradale fino all’1 febbraio

Possibile parcheggiare in tutto il concentrico cittadino a causa delle basse temperature e dei trattamenti antigelo

Asti, prorogata la sospensione dello spazzamento stradale fino all’1 febbraio

Prosegue l’emergenza legata alle basse temperature e al rischio di formazione di ghiaccio sulle strade cittadine. Per questo motivo il Comune di Asti ha deciso di prorogare la sospensione dello spazzamento stradale meccanizzato fino a domenica 1° febbraio compresa, salvo un eventuale miglioramento delle condizioni meteorologiche.

La decisione si è resa necessaria per consentire la prosecuzione dei trattamenti antigelo, che prevedono lo spandimento di sale e sabbia sulle strade urbane al fine di garantire la sicurezza della circolazione ed evitare la formazione di lastre di ghiaccio. Le operazioni di pulizia meccanizzata, infatti, rischierebbero di vanificare gli interventi già effettuati.

A incidere sulla scelta anche le previsioni meteo, che indicano temperature inferiori agli 0 gradi nei prossimi giorni. Durante le operazioni di spazzamento, il getto d’acqua utilizzato dai mezzi di servizio potrebbe infatti gelare immediatamente il manto stradale, creando condizioni di potenziale pericolo per automobilisti e pedoni.

Durante il periodo di sospensione del servizio sarà quindi consentito parcheggiare le auto in tutto il concentrico cittadino, comprese le zone che normalmente sarebbero soggette a divieto di sosta per consentire la pulizia delle strade.


 

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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