Attualità | 08 gennaio 2026, 17:10

Bonus farmaci per gli animali delle famiglie fragili

Una nuova proposta di legge in regione mira a sostenere le cure veterinarie per i redditi bassi contro il rischio abbandono

Immagine generica generata con AI

Immagine generica generata con AI

Un aiuto concreto per chi considera il proprio cane o gatto un membro effettivo della famiglia, ma fatica a far quadrare i conti davanti alle parcelle veterinarie. In Piemonte arriva una proposta di legge targata Lega che punta a garantire il diritto alla salute per gli animali d’affezione appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati. Il provvedimento, presentato dal consigliere regionale Andrea Cerutti, introduce rimborsi significativi per l’acquisto di medicinali prescritti, con l’obiettivo di "contrastare l’abbandono" e "rafforzare la tutela del benessere animale".​

Rimborsi fino al cento per cento

Il meccanismo studiato per questa misura si basa su un sistema di contributi proporzionali all’indicatore Isee. La copertura della spesa potrà variare tra l'80% e il 100%, entro massimali annui prestabiliti, per un numero massimo di due animali per ogni nucleo familiare. Per accedere al beneficio, sarà indispensabile che gli animali siano regolarmente identificati e iscritti al Sinac, il sistema informativo nazionale degli animali da compagnia. "Un intervento concreto fondato sull’ascolto del territorio e su una conoscenza diretta delle criticità quotidiane", ha sottolineato Cerutti, ringraziando il lavoro svolto dai dipartimenti guidati da Anna Vadalà e Astrid Sento.​

Un peso economico da novecento euro

La proposta legislativa si inserisce in un contesto nazionale dove il costo medio per il mantenimento di un animale domestico ha raggiunto i 900 euro annui, di cui circa un terzo destinato proprio alle spese mediche. Attualmente, le prestazioni veterinarie e i farmaci scontano ancora un’aliquota Iva ordinaria al 22%, un peso che la proposta piemontese intende mitigare con contributi diretti. L'iniziativa non ha solo una valenza sociale, ma anche di sanità pubblica: garantire le terapie significa infatti prevenire il randagismo e promuovere una corretta responsabilità civile, assicurando che le difficoltà economiche non diventino mai una "causa indiretta di abbandono".​

Questa misura andrebbe a integrare la rete già attiva sul territorio piemontese, che conta circa 15 ambulatori sociali veterinari destinati alle persone seguite dai servizi sociali. Mentre a livello parlamentare si discute di emendamenti alla legge di bilancio per ridurre il carico fiscale sui prodotti per il pet care, il Piemonte prova a muoversi d'anticipo con una norma "ad hoc" per proteggere il legame tra l'uomo e l'animale. La strada verso l'approvazione in Consiglio regionale rappresenterà un test importante per testare la sensibilità delle istituzioni verso un principio di "salute unica", dove il benessere di persone e animali è considerato un tutt'uno.
 

Redazione

Leggi tutte le notizie di VIVIAMO IN UN POSTO BELLISSIMO ›

Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium