Attualità | 08 gennaio 2026, 16:21

Degrado al Movicentro, le minoranze incalzano la giunta: "Serve un presidio umano, controlli, illuminazione e videosorveglianza"

Dopo l’ultimo allarme per i vandalismi, i gruppi di opposizione interpellano l’assessore alla Sicurezza chiedendo risposte concrete e presidi fissi

Una delle scritte comparse ieri al Movicentro

Una delle scritte comparse ieri al Movicentro

Un nodo strategico per la mobilità che rischia di trasformarsi in una terra di nessuno, nonostante i recenti sforzi economici per restituirgli decoro. Il Movicentro e il sottopasso, quotidianamente attraversati da centinaia di persone, sono finiti al centro di un’aspra polemica politica dopo i nuovi episodi di incuria che hanno deturpato la struttura. I gruppi consiliari Uniti si può, Ambiente Asti e Verdi hanno depositato un’interpellanza per chiedere conto di una situazione definita come un "luogo di quotidiano passaggio per pendolari, studenti e cittadini" ormai segnato da "degrado e insicurezza reale e percepita".​

Il paradosso delle istituzioni

Al centro della critica delle minoranze finiscono le parole dell'assessore alla Sicurezza, Luigi Giacomini, le cui recenti dichiarazioni al nostro giornale di forte irritazione verso lo stato dei luoghi sono state giudicate incoerenti dai firmatari del documento. L'opposizione sottolinea come l’assessore sia egli stesso un esponente di spicco dell’amministrazione comunale, con deleghe specifiche proprio su questi temi. I consiglieri chiedono con fermezza "come intenda esercitare il proprio ruolo istituzionale affinché alle dichiarazioni pubbliche seguano atti amministrativi e interventi misurabili", evidenziando che il permanere dello stato attuale "rischia di vanificare l’investimento effettuato".​

Un piano per la rinascita

Le richieste avanzate puntano a ottenere un cronoprogramma certo che vada oltre la semplice indignazione dei singoli. Si sollecita un piano operativo strutturato che preveda un "presidio umano, controlli, illuminazione e videosorveglianza", oltre a un coordinamento più efficace con le diverse forze competenti. L'obiettivo è trasformare quegli spazi in un autentico presidio sociale, affinché la struttura "assolva effettivamente alla sua funzione di passaggio sociale e non diventi uno spazio privo di controllo e di vita urbana". La cittadinanza attende ora di sapere se la giunta ritenga l'attuale situazione "compatibile con le responsabilità affidate" all'Assessorato.

Betty Martinelli


Vuoi rimanere informato sulla politica di Asti e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo ASTI
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediAsti.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP ASTI sempre al numero 0039 348 0954317.

Leggi tutte le notizie di VIVIAMO IN UN POSTO BELLISSIMO ›

Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium