Provincia | 10 gennaio 2026, 18:31

Dopo la tragedia di Crans-Montana, stop a fiamme libere e pirotecnici nei locali pubblici

Uncem invia ai Comuni un’ordinanza-tipo per vietare candele e scintillii: “Priorità alla sicurezza”. Il tema rilanciato anche dal presidente del Consiglio Meloni

L' immagine dello scoppio dell' incendio al Constellation che ha fatto il giro del mondo

L' immagine dello scoppio dell' incendio al Constellation che ha fatto il giro del mondo

Dopo i drammatici fatti di Crans-Montana, Uncem ( Unione nazionale comuni comunità e enti montani) ha inviato a tutti i sindaci e agli amministratori locali una bozza di ordinanza-tipo per vietare l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei locali pubblici. Il provvedimento, redatto in linea con le indicazioni dell’Uncem nazionale, punta a prevenire incidenti durante festeggiamenti ed eventi, tutelando l’incolumità delle persone e il patrimonio pubblico e privato.

L’iniziativa nasce in seguito alla recente tragedia avvenuta nella località svizzera, dove l’uso di materiali infiammabili in un contesto al chiuso ha provocato gravi conseguenze e decine di giovani vittime. L’ordinanza prevede il divieto immediato di candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi tipologia di articolo pirotecnico su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai luoghi chiusi.

Sul tema è intervenuta anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato la necessità di una riflessione condivisa: "Dovremmo ragionare della possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso degli scintillii che vengono messi nelle bottiglie per festeggiare perché è comunque un elemento che può essere di pericolosità".

 Un segnale chiaro che rafforza l’attenzione istituzionale sulla sicurezza nei luoghi pubblici.

Alessandro Franco

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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