Eventi | 21 gennaio 2026, 08:36

Ad Antignano si chiude la mostra dei presepi, un successo di solidarietà

46 manufatti artigianali in mostra, raccolti vestiti e 1.000 euro per i bambini di Gaza e le famiglie bisognose

Ad Antignano si chiude la mostra dei presepi, un successo di solidarietà

Con il 6 gennaio si è chiusa ad Antignano la terza edizione della mostra dei presepi artigianali nella chiesa parrocchiale. 46 manufatti, realizzati da grandi e piccoli artisti, hanno occupato le due navate laterali, segno che il presepe rimane un simbolo condiviso di pace, accoglienza e solidarietà.

I presepi sono giunti dai paesi dell’unità parrocchiale (Antignano, Celle Enomondo, Revigliasco e San Martino Alfieri) e anche da autori più lontani. L’iniziativa, illustrata da volontari e collaboratori parrocchiali, aveva una finalità ben precisa: destinare il ricavato alla popolazione di Gaza attraverso la Caritas di Asti e i suoi contatti nel territorio palestinese.

La raccolta di abiti per il CAV e "Il Dono del Volo"

Parallelamente, durante le settimane di Avvento, i ragazzi dell’oratorio di Antignano hanno attivato la raccolta "Mettiti nei miei panni!", raccogliendo abiti per bambini e adulti da destinare a chi vive in condizioni di povertà. Tutto il materiale è stato inviato al CAV (Centro Aiuto alla Vita) di Asti e all’associazione "Il Dono del Volo", che sostengono l’infanzia e la maternità in difficoltà.

Sempre in chiesa, il 6 dicembre, in occasione del concerto di Natale, gli Alpini hanno promosso una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni di Gaza, iniziativa condivisa anche dal CIF di Antignano. Il risultato è stato un significativo contributo di 1.000 euro che andranno nella lontana Palestina, "vicina al cuore degli antignanesi".

L’auspicio, come scrivono gli organizzatori, è che "la solidarietà così intensamente vissuta lasci un solco aperto da percorrere da qui in poi".

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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