Tornano anche quest’anno nelle piazze italiane le “Arance della salute” della Fondazione AIRC, storica iniziativa a sostegno della ricerca oncologica. Oggi sono oltre 3 mila le piazze coinvolte in tutta Italia, dove i volontari AIRC distribuiscono reticelle di arance rosse a fronte di un’offerta minima di 13 euro, insieme a vasetti di miele di fiori d’arancio (10 euro) e marmellata (8 euro).
Ad Asti l’iniziativa è presente in piazza Alfieri oggi, e in piazza San Secondo oggi e domani, oltre che in numerose piazze della provincia (l’elenco completo è disponibile sul sito arancedellasalute.airc.it).
Insieme ai prodotti, viene consegnata una pubblicazione informativa pensata per aiutare i cittadini a distinguere le notizie false da quelle fondate sulla scienza e per sfatare alcuni miti legati ad alimentazione, attività fisica e stili di vita salutari, sottolineando l’importanza della prevenzione.
L’impegno di AIRC coinvolge anche il mondo della scuola: mentre i volontari sono presenti nelle piazze, studenti e insegnanti si mobilitano negli istituti per diffondere consapevolezza sul valore della prevenzione e raccogliere fondi per la ricerca sul cancro, attraverso la distribuzione di arance, miele e marmellata.
Anche nel 2026, Fondazione AIRC conferma il proprio ruolo di motore della ricerca oncologica in Italia, con un investimento complessivo di oltre 142 milioni di euro, destinati a sostenere 779 tra progetti e borse di studio (676 progetti di ricerca, 98 borse di studio in Italia e all’estero e 5 programmi speciali legati al 5 per Mille). Fondi che permettono a circa 5 mila medici e scienziati, attivi in quasi 100 istituzioni prevalentemente pubbliche, di portare avanti progetti innovativi per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.
AIRC si conferma così il principale ente privato italiano di finanziamento della ricerca oncologica indipendente. Per il Piemonte, nel 2026 sono stati deliberati 11.896.000 euro a sostegno di 75 progetti di ricerca e 7 borse di studio.
Testimoni della campagna sono la campionessa olimpica Sofia Goggia e la ricercatrice-tedofora Paola Storti, ricercatrice AIRC all’Università di Parma, simboli dell’unione tra sport, scienza e impegno civile.










