Eventi | 25 gennaio 2026, 16:15

“Senza distinzione di razza. La Memoria come responsabilità” al CPIA di Asti

Venerdì 30 gennaio, un incontro pubblico con letture e testimonianze sulla Shoah, le persecuzioni dei “diversi” e i genocidi spesso trascurati, in dialogo con storici e antropologi

“Senza distinzione di razza. La Memoria come responsabilità” al CPIA di Asti

Venerdì 30 gennaio, alle ore 20.30, il CPIA 1 di Asti – Istituto Statale di Istruzione per Adulti “E. Guglielminetti” ospiterà l’incontro pubblico “Senza distinzione di razza. La Memoria come responsabilità”, in occasione del Giorno della Memoria.

L’appuntamento prevede letture delle studentesse e degli studenti del CPIA, che costruiranno col pubblico un percorso di riflessione a partire dalle leggi razziali e dalle persecuzioni che ne sono derivate, attraverso testi e narrazioni dedicate alla Shoah e alle vittime dei sistemi di esclusione e deportazione.

All’incontro interverranno Nicoletta Fasano, direttrice dell’ISRAT – Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti, e Francesco Scalfari, antropologo fisico, esperto di storia dell’umanità. 

Il lavoro del CPIA per il Giorno della Memoria si colloca all’interno di un percorso pluriennale che ha affrontato temi spesso trascurati o marginalizzati: dal genocidio del popolo Rom e Sinto, esplorato in “A forza di essere vento”, alla persecuzione dei cosiddetti “diversi” in “Memorie diverse”; dalla Shoah vissuta dai bambini, raccontata attraverso i loro occhi e le loro voci, alla Shoah delle donne, esaminata anche nei suoi aspetti fisici e psicologici.

L’iniziativa si colloca nel quadro della Legge n. 211 del 20 maggio 2000, che istituisce il Giorno della Memoria e invita a promuovere momenti di narrazione e riflessione, in particolare nelle scuole, raccogliendo l’invito di Primo Levi: “meditate che questo è stato”.

L’evento è aperto alla cittadinanza e a ingresso libero.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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