Una bella notizia sorta da un risultato importante: una lavoratrice in maternità della UP FACILITY Srl ha ricevuto la conferma del contratto a tempo indeterminato.
A renderlo noto è stata la UILTuCS di Asti, al termine di giorni di confronto sindacale che hanno impedito che la vicenda si trasformasse nell’ennesimo episodio di discriminazione ai danni di una lavoratrice in uno dei momenti più delicati della sua vita: “Chiariamolo senza giri di parole: questa non è una concessione, è il rispetto di un diritto - dichiara il sindacato - Ma in un mondo del lavoro dove troppo spesso la maternità viene ancora vista come un ostacolo alla continuazione del rapporto di lavoro, questo risultato assume un valore che va oltre il singolo caso”.
Secondo la UILTuCS, infatti, sono frequenti i casi di contratti non rinnovati, rinvii, silenzi e comportamenti ambigui che finiscono per colpire soprattutto le lavoratrici più esposte e vulnerabili. Dinamiche che alimentano precarietà e incertezza, trasformando la tutela in un percorso a ostacoli.
“Questa vicenda dimostra una cosa semplice: quando il sindacato c’è e fa fino in fondo il suo lavoro, i diritti vengono difesi. E dimostra anche che senza controllo, troppe aziende continuerebbero a giocare sulla pelle delle persone”, conclude UILTuCS.
Pur riconoscendo a UP Facility Srl la scelta finale di valorizzare la maternità, la UILTuCS ribadisce che non dovrebbe essere necessaria una vertenza per ottenere il rispetto delle tutele fondamentali: “Il lavoro deve essere stabilità, rispetto e futuro. Non precarietà. Non ricatto”.










