Sabato 7 febbraio, il Piemonte ha celebrato la Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo. Un richiamo al senso di responsabilità di genitori, insegnanti e istituzioni nei confronti dei giovani, spesso vittime di violenze silenziose tra banchi di scuola e schermi digitali.
Il presidente del Consiglio regionale, Stefano Nicco, ha sottolineato come il bullismo e il cyberbullismo attraversino la vita quotidiana di ragazzi e ragazze, generando sofferenze che trovano talvolta terreno fertile nell’indifferenza degli adulti.
“Come presidente del Consiglio regionale del Piemonte sento forte il dovere di affermare che tutti noi continueremo a sostenere politiche di prevenzione, percorsi educativi, reti di ascolto nelle scuole e nei territori, lavorando insieme alle famiglie e alle associazioni perché nessun ragazzo si senta senza voce, senza appoggio, senza speranza, cioè invisibile - ha detto Nicco - Questa è la responsabilità che le istituzioni devono assumersi ogni giorno: agire con determinazione e con umanità, perché i nostri figli crescano in comunità più rispettose, nelle quali sappiano volersi bene”.
Il ricordo di Carolina Picchio, prima vittima piemontese di cyberbullismo, resta un monito: la sua tragica storia ha contribuito a costruire strumenti di prevenzione oggi parte delle leggi e delle politiche sociali regionali. Ma, ha ammonito Nicco, “le leggi da sole non bastano. Serve una cultura del rispetto, serve una comunità educante che sappia intervenire con tempestività e compassione. Serve investire risorse significative nei percorsi di educazione alle relazioni, nell’ascolto attivo nelle scuole, nella formazione di docenti e famiglie”.
Il presidente ha annunciato l’impegno delle istituzioni a sostenere percorsi educativi, reti di ascolto nelle scuole e nelle comunità, e collaborazioni con famiglie e associazioni per garantire che nessun giovane si senta invisibile. “Agire con determinazione e umanità è la responsabilità quotidiana delle istituzioni, perché i nostri figli crescano in comunità più rispettose”, ha affermato.
Nicco ha concluso il suo intervento con un pensiero alla recente tragedia di Zoe Trinchero, 17 anni, uccisa a Nizza Monferrato: “A testimonianza del disagio che ancora oggi esiste tra i nostri giovani voglio esprimere il più profondo cordoglio per la tragica morte di Zoe Trinchero - ha concluso - uccisa a Nizza Monferrato all’età di 17 anni, vittima anche lei di una violenza folle che purtroppo sembra sempre più trovare terreno fertile nelle nuove generazioni. A nome di tutti i consiglieri regionali voglio esprimere vicinanza alla famiglia e a chi le ha voluto bene”.





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