Vedere per credere. I tre Comitati Art. 32 di Asti, Valle Belbo e Asti Nord hanno formalizzato al direttore generale dell'Asl, Giovanni Gorgoni, la richiesta di organizzare due sopralluoghi nei cantieri sanitari più attesi del territorio: il nuovo presidio della Valle Belbo e la ex Maternità di Asti.
La lettera, firmata dai portavoce Roberto Gerbi (Asti), Maurizio Carcione (Valle Belbo) e Irene Novarese (Asti Nord), parte dall'ultimo incontro del 13 gennaio scorso, durante il quale Gorgoni aveva proposto una visita al cantiere del presidio della Valle Belbo.
Non solo Valle Belbo: anche la ex Maternità
I comitati hanno accolto con favore la proposta, ma hanno alzato il tiro. "Riteniamo altresì che sarebbe altrettanto importante per i Comitati svolgere un analogo sopralluogo presso il cantiere della ex Maternità", scrivono nella missiva, al fine di poter osservare lo stato dei lavori e meglio comprendere le future prospettive di tutto il complesso".
La richiesta è precisa: calendarizzare entrambe le visite nel corso del mese di marzo, compatibilmente con gli impegni del direttore generale. Un modo per verificare direttamente l'avanzamento dei lavori e avere risposte concrete su tempi, modalità e funzioni dei due presidi che disegneranno il futuro della sanità territoriale astigiana.
La vigilanza continua
I Comitati Art. 32 si confermano così interlocutori attenti e propositivi, pronti a esercitare quel diritto di controllo civico che da anni caratterizza la loro azione. Dalla difesa dei presidi periferici alla richiesta di trasparenza sulle scelte strategiche, il messaggio è sempre lo stesso: i cittadini vogliono essere informati e coinvolti, non semplicemente rassicurati a parole.
La palla ora passa a Gorgoni, che dovrà decidere se e quando aprire le porte dei cantieri. Per i comitati, vedere con i propri occhi lo stato dell'arte è il primo passo per costruire un dibattito pubblico informato sul riassetto della sanità locale.










