Attualità | 27 febbraio 2026, 12:15

Raccolta RAEE: Piemonte settimo in Italia. Asti ultima tra le province

Nel 2025 gestite quasi 16.000 tonnellate di rifiuti elettronici (+1,4%). In provincia di Asti raccolte 433 tonnellate: evitate 1.400 tonnellate di CO₂ e risparmiati 600 mila kWh

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Nel 2025 Erion WEEE – il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) – ha gestito in Piemonte quasi 16.000 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici domestici, equivalenti al peso di due Tour Eiffel. Un risultato che colloca la regione al settimo posto nella classifica nazionale, con un incremento dell’1,4% rispetto al 2024.

Asti fanalino di coda in Piemonte

Nella graduatoria provinciale, Torino si conferma al primo posto con 7.500 tonnellate di RAEE raccolti, seguita da Cuneo (2.300 tonnellate), Alessandria (quasi 2.000) e Novara (1.400).

Chiude la classifica Asti, con 433 tonnellate di RAEE domestici gestiti nel 2025.

Un dato inferiore rispetto alle altre province piemontesi, ma che ha comunque prodotto benefici ambientali significativi: evitate circa 1.400 tonnellate di CO₂ e risparmiati quasi 600.000 kWh di energia elettrica.

I materiali recuperati

A livello regionale, il riciclo dei RAEE ha permesso di recuperare: 8.300 tonnellate di ferro, quasi 2.000 tonnellate di plastica, circa 400 tonnellate di rame e oltre 300 tonnellate di alluminio.

Nel complesso, la gestione virtuosa dei RAEE in Piemonte ha evitato l’emissione di 52.000 tonnellate di CO₂ e consentito un risparmio di oltre 21 milioni di kWh, pari ai consumi annui di una città di quasi 20.000 abitanti.

Nonostante i risultati positivi, i livelli di raccolta restano distanti dai target europei: l’Italia dovrebbe raccogliere 12 kg di RAEE per abitante, mentre oggi si ferma a circa 6 kg.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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