Cultura e tempo libero | 05 marzo 2026, 18:54

“Dopo la città delle utopie”: ad Asti si parla di nuove segregazioni e malessere urbano

Al nuovo circolo Nosenzo incontro con l’autore Sergio Conti, modera Francesco Scalfari, con l’intervento di Dino Barrera

Il circolo Nosenzo

Il circolo Nosenzo

Martedì 10 marzo alle 20.45 il nuovo circolo Nosenzo di via Filippo Corridoni 51 ad Asti ospiterà la presentazione del libro “Dopo la città delle utopie. Le nuove segregazioni e il malessere urbano” di Sergio Conti. L’appuntamento è promosso dalla Scuola astigiana di formazione politica “Alex Langer” insieme ad alcune realtà associative e politiche del territorio, con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico sulle trasformazioni delle città e sulle disuguaglianze che le attraversano.​

Interverrà l’autore Sergio Conti, geografo e professore emerito dell’Università di Torino, già assessore regionale e promotore del Piano paesaggistico regionale. A dialogare con lui sarà Francesco Scalfari, docente e antropologo, che modererà la serata. È previsto anche il contributo di Dino Barrera, architetto e geografo, che aiuterà a calare i temi del volume nel contesto urbano e territoriale astigiano.​

La locandina dell’evento, che ritrae in copertina il libro di Conti con un’immagine di edifici dai colori vivaci e frammentati, richiama l’attenzione sulle “nuove segregazioni” e sul “malessere urbano”, due espressioni che indicano l’aumento di fratture sociali e spaziali dentro le città contemporanee. La serata al circolo Nosenzo vuole essere un’occasione per discutere di questi processi, delle politiche che li alimentano o li contrastano e dei possibili scenari per costruire spazi urbani più inclusivi, sostenibili e vivibili per tutti.​

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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