Attualità | 10 marzo 2026, 13:46

Come un secolo fa: la famiglia Maggiorotto si riunisce a San Marzanotto tra fede, tradizione e memoria

Una quarantina di discendenti si sono ritrovati sul piazzale della chiesa per la processione in onore di San Marziano

Alcune immagini della giornata

Alcune immagini della giornata

Come un secolo fa. Quando dopo la prima guerra mondiale, per nessun motivo, i bisnonni e i nonni si sarebbero persi la processione in onore di San Marziano, così domenica scorsa una quarantina di discendenti della famiglia Maggiorotto si sono dati appuntamento su quel meraviglioso balcone sul Piemonte che è il piazzale della chiesa di San Marzanotto.

Don Andres, coadiuvato dal diacono Beppe Argenta, ha officiato una Santa Messa, pregando per la pace, in onore di San Marziano e in occasione della festa della donna, distribuendo mazzetti di mimosa benedetti e dedicando un ricordo a tutti i defunti della famiglia Maggiorotto.

Al termine della consueta processione della statua del Santo, la Pro Loco guidata dalla vulcanica Agnese Argenta ha imbandito un pranzo "famigliare", proprio come un tempo, quando le grandi famiglie si trovavano per quei gremiti pranzi alla piemontese. Un'occasione per ricordare le radici, dando volti a nomi di parentele lontane.

Il pensiero dei Maggiorotto, domenica pomeriggio, è andato ai propri avi, al "chissà se ci stanno guardando, riuniti nella loro memoria". Una giornata di fede, tradizione e affetti, che ha riportato indietro nel tempo una comunità familiare unita nel segno della continuità e del ricordo.


 

Redazione

Leggi tutte le notizie di VIVIAMO IN UN POSTO BELLISSIMO ›

Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium