Economia e lavoro | 15 marzo 2026, 12:10

Bollette: in Piemonte spesi 2.156 euro a famiglia nel 2025. Novara la provincia più cara per la luce, Asti per il gas

L'analisi di Facile.it su oltre 86.000 utenze fotografa la spesa energetica delle famiglie piemontesi. Allarme degli esperti: "Il conflitto in Iran farà salire i prezzi, occorre confrontare le offerte per difendersi dai rincari".

Bollette: in Piemonte spesi 2.156 euro a famiglia nel 2025. Novara la provincia più cara per la luce, Asti per il gas

 Il nuovo decreto energia dovrebbe alleggerire le bollette del 2026, ma quanto hanno pagato lo scorso anno le famiglie piemontesi per luce e gas? A tracciare il quadro è un'analisi di Facile.it, realizzata su un campione di oltre 86.000 utenze nella regione, che restituisce una fotografia dettagliata della spesa energetica delle famiglie.

In Piemonte, la spesa media 2025 per i clienti domestici con fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata è stata pari a 2.156 euro, valore solo di poco inferiore al 2024, ma ben più alto rispetto, ad esempio, al 2018, quando le bollette pesavano poco più di 1.200 euro. Nello specifico, a pesare maggiormente sulle tasche dei piemontesi è stata la bolletta del gas che, in media, è arrivata a 1.445 euro, mentre per quella elettrica i residenti in Piemonte hanno dovuto mettere a budget 710 euro.

"Lo scenario che si sta delineando in questi giorni in seguito allo scoppio del conflitto in Iran non potrà che tradursi in un incremento del prezzo delle materie prime" , commentano gli esperti di Facile.it. "Per questo motivo, il consiglio è di non abbassare la guardia perché i prezzi sono volatili e, in caso di aumenti improvvisi, chi ha una tariffa variabile potrebbe veder salire le bollette in modo repentino. Confrontare periodicamente la propria offerta con quelle presenti sul mercato per verificare che sia ancora vantaggiosa e, in caso contrario, cercare un nuovo fornitore è il modo migliore per difendersi dai rincari."

L'andamento provinciale della bolletta elettrica

Guardando all'elettricità, emerge che la provincia con le bollette più pesanti è stata Novara; qui, in media, a fronte di un consumo annuo dichiarato pari a 2.753 kWh, la spesa 2025 è arrivata a 826 euro. Al secondo posto della classifica regionale troviamo la provincia di Vercelli (757 euro, 2.464 kWh), seguita a breve distanza dalle famiglie di Biella (754 euro, a fronte di consumi pari a 2.453 kWh).

Guardando alle province dove le bollette della luce sono state più leggere, grazie a consumi più ridotti, al primo posto si trova Verbano-Cusio-Ossola, con una spesa media che si è fermata ad "appena" 663 euro (a fronte di consumi annui pari a 2.077 KWh), seguita da Torino (684 euro per 2.165 KWh) e, al terzo posto, da Cuneo (704 euro per 2.245 KWh annui).

L'andamento provinciale della bolletta del gas

Analizzando le bollette del gas 2025, la classifica cambia radicalmente. Asti risulta la provincia del Piemonte con le bollette più salate; qui le famiglie hanno speso, mediamente, 2.205 euro (a fronte di un consumo medio di 1.732 Smc). Al secondo posto si posiziona la provincia di Cuneo (1.727 euro, 1.337 Smc), seguita da quella di Biella, area dove le famiglie hanno speso, sempre in media, 1.708 euro (1.322 Smc).

Le province piemontesi in cui, di contro, le bollette del gas sono state più leggere sono Torino (943 Smc con una bolletta annuale arrivata a 1.252 euro), Verbano-Cusio-Ossola (1.532 euro per 1.176 Smc) e Vercelli (1.644 euro per 1.269 Smc).

Per quanto riguarda le province di Alessandria e Asti, i dati dell'analisi evidenziano per Alessandria una spesa di 739 euro per la luce e 1.651 euro per il gas, mentre Asti, come detto, si distingue per il primato negativo nella bolletta del gas con 2.205 euro, a fronte di una spesa elettrica di 733 euro.

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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