Cultura e tempo libero | 18 marzo 2026, 14:37

Concerto di primavera all'equinozio: l'Ensemble Hasta Madrigalis in musica tra sacro e profano

Sabato 21 marzo alle 21 al Museo Diocesano di Asti il coro diretto da Giuseppe Olivero celebra il risveglio della natura con un programma da Palestrina a Banchieri

Concerto di primavera all'equinozio: l'Ensemble Hasta Madrigalis in musica tra sacro e profano

In occasione dell'equinozio di primavera, sabato 21 marzo alle 21, il Museo Diocesano "San Giovanni" di Asti, in via Natta 36, ospiterà il concerto di primavera dell'ensemble vocale Hasta Madrigalis

Un affascinante viaggio musicale tra sacro e profano per celebrare il risveglio della natura e dello spirito.

La scelta della data non è casuale: il 21 marzo segna l'equinozio, momento di equilibrio e rinnovamento che la musica corale saprà interpretare attraverso secoli di storia. Il programma è stato concepito come un percorso musicale che ricalca il risveglio della natura, alternando la purezza di Palestrina e Mendelssohn alle suggestioni di Debussy e Stanford. Il concerto culminerà con l'ironia del Festino del giovedì grasso di Adriano Banchieri, unendo la solennità dei grandi mottetti alla vivacità della commedia madrigalesca.

L'Ensemble

L'Ensemble Hasta Madrigalis, nato nel 1990 da un'idea del compositore e direttore Giuseppe Elos, è stato diretto fino al 2023 dalla pianista e direttore di coro e d'orchestra Paola Rivetti. Ora è guidato da Giuseppe Olivero, affermato direttore originario di Alba, che ha in parte cambiato e arricchito la formazione originale, continuando a spaziare nel repertorio dalla musica rinascimentale a quella contemporanea. L'ensemble mantiene negli anni, prima di tutto, il piacere di cantare insieme e di trasmettere al pubblico le emozioni e gli affetti della musica corale delle varie epoche.

Un evento imperdibile per salutare il ritorno della luce e della musica.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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