Teatro e cinema | 23 marzo 2026, 19:16

Costigliole d’Asti, in scena “Cirio – Orgoglio italiano” al Teatro Comunale

Sabato 28 marzo uno spettacolo tra teatro e immagini per raccontare la storia dell’imprenditore simbolo dell’Italia

Costigliole d’Asti, in scena “Cirio – Orgoglio italiano” al Teatro Comunale

Sabato 28 marzo alle ore 21 il Teatro Comunale di Costigliole d’Asti ospita, fuori abbonamento nella stagione “Vite in Scena”, lo spettacolo “Cirio – Orgoglio italiano”, portato sul palco dalla Compagnia Spasso Carrabile di Nizza Monferrato.

Il testo, liberamente tratto dal romanzo “Che il mondo ti somigli” di Allegra Groppelli e Beba Slijepcevic, con adattamento a cura di Sisi Cavalleris, racconta la straordinaria vicenda umana e imprenditoriale di Francesco Cirio, fondatore dell’omonima azienda e figura emblematica dell’intraprendenza italiana.

Dalle umili origini come ragazzo di mercato fino alla costruzione di un vero e proprio impero industriale, la vita di Cirio prende forma in scena come un racconto esemplare fatto di determinazione, visione e desiderio di crescita. Un percorso segnato da incontri decisivi e relazioni profonde, in cui emergono valori come la dignità, il rispetto e la dedizione al lavoro.

Diretto da Simona Secoli, lo spettacolo si sviluppa in un atto unico che intreccia passato e presente, combinando il linguaggio teatrale con quello audiovisivo. Gli attori dialogano con immagini e video, dando vita a una narrazione dinamica ed emozionante che restituisce l’attualità della figura di Cirio.


 

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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