A dieci anni dall'apertura si rinnova l'acquario tropicale, parte integrante del Museo Paleontologico di Asti e attrattiva per migliaia di studenti e visitatori.
Spiega Graziano Delmastro, direttore del Parco Paleontologico Astigiano e del Museo dei Fossili: "In questa spettacolare vasca di oltre 3 mila litri d’acqua marina possiamo ammirare un autentico scrigno di biodiversità: coralli e pesci tropicali, provenienti da diverse parti del mondo, ricreano un habitat dell’antico fondale del Miocene, un’epoca compresa tra 23 e 5,4 milioni di anni fa. L’ambiente corallino si ispira ai resti fossili, risalenti a circa 20 milioni di anni fa, rinvenuti sulla Collina di Torino, offrendoci uno spaccato dei caldi mari piemontesi, pullulanti di vita".
Completano l'acquario pannelli informativi per conoscere meglio il Mare Padano, ma anche per riflettere sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulle azioni dell'uomo che mettono in pericolo la sopravvivenza delle barriere coralline e dei fondali. Impreziosisce l'ambiente un acquerello che l'artista Floriana Porta (in corso la sua mostra "Echi di un mondo perduto" nell'ex chiesa del Gesù) ha realizzato e donato al Museo ispirandosi all'acquario tropicale.
L'attrazione di sorprendente bellezza, esperienza unica piemontese che rimanda alla radice identitaria del nostro territorio, sarà presentata ai media mercoledì 1° aprile, alle 11, dalla presidente del Parco Paleontologico Sara Rabellino e dal direttore Graziano Delmastro.
La coincidenza con la ricorrenza goliardica ha ispirato il Parco a intitolare l'appuntamento "Pesce d'aprile in acquario!".
Successivamente alla giornata del 1° aprile si terrà la visita guidata rivolta alle autorità, amministratori e soggetti del territorio.










