Attualità | 27 marzo 2026, 14:41

Filippo Mobrici torna alla guida del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Lorenzo Giordano e Giorgio Gozzelino affiancheranno la presidenza con l'incarico di vice

Filippo Mobrici (al centro) affiancato dai vicepresidenti Giorgio Gozzellino (alla sua destra) e Lorenzo Giordano

Filippo Mobrici (al centro) affiancato dai vicepresidenti Giorgio Gozzellino (alla sua destra) e Lorenzo Giordano

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato apre un nuovo capitolo della sua storia istituzionale. L’assemblea dei soci, riunita oggi presso la sede storica del Castello di Costigliole, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione, segnando un momento di forte coesione per la tutela delle eccellenze vitivinicole locali. Alla guida dell’ente è stato nominato Filippo Mobrici, esponente dell’azienda Bersano, la cui figura rappresenta un elemento di garanzia e continuità per l’intero comparto.

Per Mobrici si tratta di un ritorno significativo al vertice del Consorzio. Dopo aver ricoperto la carica di presidente per diversi mandati consecutivi, nel 2023 aveva passato il testimone a Vitaliano Maccario, restando comunque operativo nel ruolo di vicepresidente. Questa nuova nomina ripristina una guida esperta in vista delle prossime sfide globali, a partire dall’imminente vetrina del Vinitaly.

"Assumere la guida del Consorzio in questo momento è per me motivo di grande soddisfazione e responsabilità", commenta il neoeletto presidente Mobrici, sottolineando come l’impegno futuro sarà rivolto al consolidamento dei mercati internazionali e al dialogo con i nuovi consumatori. "In questo percorso raccogliamo il testimone lasciato dal mio predecessore Vitaliano Maccario, che ringrazio per aver rafforzato il dialogo con gli stakeholder e per il lavoro svolto in un triennio complesso", conclude, ricordando che il sodalizio si avvicina al prestigioso traguardo degli ottant'anni dalla fondazione.

Il nuovo organo direttivo è composto da 25 membri, con la conferma di 18 consiglieri uscenti e l'ingresso di 7 nuove realtà, portando linfa giovane e visioni contemporanee nella gestione della denominazione. Ad affiancare la presidenza nel ruolo di vicepresidenti saranno Lorenzo Giordano, della cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, e Giorgio Gozzelino della costigliolese Cascina Castlet.

Secondo Giordano, la Barbera d’Asti possiede le caratteristiche ideali per intercettare il gusto moderno, essendo un vino "identitario ma al tempo stesso immediato, capace di essere autentico e accessibile". L'obiettivo dichiarato è quello di adottare un linguaggio più "pop" e vicino alle nuove generazioni. Gozzelino pone invece l'accento sulla valorizzazione del territorio, evidenziando come la forza delle denominazioni risieda nel legame profondo tra produttori e colline del Monferrato.

Il Consiglio di Amministrazione appena insediato risulta così composto: Luigi Bersano (M.G.M. Mondo del Vino-ARGEA), Davide Bianco (Azienda Vitivinicola Tenuta La Graziosa), Francesca Bonzano (Castello di Uviglie), Pietro Brillado (Cantina Sociale di Mombercelli), Andrea Costa (Marenco Vini), Carlo Cucco (Cantine Manfredi), Luca Ferraris (Agricola Ferraris), Bruno Fortunato (Tre Secoli), Carlo Gallo (Azienda Agricola Gallo), Davide Gasperini (Cascina Gilli), Enzo Gerbi (Cantina sociale Barbera dei Sei Castelli), Andrea Ghignone (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Lorenzo Giordano (Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra), Giorgio Gozzelino (Cascina Castlet), Massimo Marasso (Fratelli Martini Secondo Luigi), Filippo Mobrici (Bersano Vigneti), Franco Morando (Società Agricola Montalbera), Daniela Pesce (Cantina Sociale Maranzana), Giulio Porzio (Cantina Post Dal Vin), Mario Redoglia (Cantina Sociale di Castagnole Monferrato), Paolo Vecchia Ricagno (Cantina di Alice Bel Colle e Sessame), Enrico Rovero (F.lli Rovero), Paolo Sartirano (Sartirano Figli Cantine e Vigneti), Stefano Savio (Terre dei Santi) e Federico Veronesi (Pico Maccario – Agribel).

Fondato nel 1946, il Consorzio tutela oggi 12 denominazioni e conta oltre 430 aziende associate, confermandosi il perno della promozione vinicola monferrina nel mondo.

Gabriele Massaro

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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