Attualità | 27 marzo 2026, 09:24

Gelo record nell'Astigiano: -6,9°C a Capriglio, è la temperatura più bassa di tutta la pianura piemontese. Si riscaldano i raccolti [VIDEO]

Allerta per la prossima notte: gelate attese fin oltre i 250 metri di quota tra Langhe, Roero e Monferrato. A rischio le coltivazioni agricole

La situazione nelle piana di Cuneo (foto TargatoCN)

La situazione nelle piana di Cuneo (foto TargatoCN)

Una morsa di gelo ha stretto l'Astigiano nella notte appena trascorsa, facendo precipitare le colonnine di mercurio ben al di sotto dello zero e consegnando ai fondovalle della provincia il poco invidiabile primato di area più fredda dell'intero Piemonte e di tutta la Pianura Padana.

A certificarlo sono i dati rilevati dalle stazioni della rete di Dati Meteo Asti, che hanno registrato valori eccezionalmente bassi in diverse località del territorio. La maglia nera spetta a Capriglio, piccolo comune incastonato tra le colline a nord di Asti, dove il termometro è sprofondato fino a -6,9°C, un valore che ne fa la località di pianura più gelida di tutto il Piemonte.

Un intero territorio sotto zero

Ma Capriglio non è un caso isolato. Le rilevazioni mostrano un quadro diffuso di freddo intenso che ha interessato un'ampia fascia del territorio astigiano. A Calliano Monferrato si sono toccati i -5,2°C, seguita a brevissima distanza dalla stazione di Meridiana di Settime con -5,1°C. Non è andata meglio a Valmanera di Asti, dove la colonnina si è fermata a -5,0°C, né a Villafranca d'Asti, che ha fatto segnare -4,7°C.

Sono i fondovalle di Val Triversa, Valle Versa, Val Rilate e Valmanera le aree più colpite: conformazioni geografiche che, in condizioni di cielo sereno e calma di vento, favoriscono il ristagno dell'aria fredda nei punti più bassi, amplificando l'inversione termica e trasformando queste vallette in autentiche sacche di gelo.

Gelate fin sulle colline di Langa

Il fenomeno non ha risparmiato nemmeno le quote collinari. Tra l'Albese e la prestigiosa Langa del Barolo, le temperature sono scese sotto lo zero fin oltre i 250 metri di altitudine: -0,7°C ai 265 metri di La Morra Santa Maria, nel Cuneese, -0,5°C ai 257 metri di Barolo Cerequio e -0,4°C ai 247 metri di Rombone di Treiso. Dati che accendono un campanello d'allarme per il comparto vitivinicolo, con le gemme della vite in una fase fenologica di crescente vulnerabilità alle basse temperature.

La prossima notte sarà la più critica

Ma lo sguardo degli esperti è già rivolto alle prossime ore. Secondo le previsioni di Dati Meteo Asti, la notte imminente si preannuncia come la più insidiosa: in assenza di ventilazione e brezze, le condizioni saranno ideali per un ulteriore raffreddamento radiativo. Le gelate potrebbero spingersi diffusamente fino a quote di 250-300 metri sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato, ampliando significativamente la superficie interessata dal fenomeno.

Un'eventualità che tiene in apprensione agricoltori e viticoltori del territorio, chiamati a una notte di veglia per proteggere, dove possibile, i raccolti più esposti. Il gelo tardivo, in un periodo dell'anno in cui la vegetazione ha già avviato il proprio risveglio primaverile, rappresenta infatti uno dei rischi climatici più temuti per l'economia agricola di queste terre.

Alessandro Franco

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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