Attualità | 02 aprile 2026, 15:10

Alluvione aprile 2025, la Regione stanzia 4,3 milioni per 52 interventi nell’Astigiano

Il presidente Cirio e l’assessore Gabusi: “Dopo le opere di somma urgenza, ora al via la seconda fase con interventi strutturali di messa in sicurezza”

Il Belbo a Nizza durante l'alluvione dello scorso aprile

Il Belbo a Nizza durante l'alluvione dello scorso aprile

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dell’ulteriore stralcio di 45,4 milioni di euro, la Regione Piemonte è pronta a dare immediata attuazione agli interventi sui territori colpiti dagli eventi alluvionali dell’aprile 2025, che sono stati oggetto in questi mesi di una ricognizione puntuale e di un monitoraggio continuo. In provincia di Asti sono stati individuati 52 interventi per un totale di 4,3 milioni di euro: di questi, 6 sono di competenza della Provincia, 18 dei Comuni, 26 dell’ATO e 2 di Aipo.

Dalla somma urgenza alla fase strutturale

“Grazie alle risorse messe in campo dal Governo possono ora partire interventi attesi e necessari – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Marco Gabusi -  In questi mesi abbiamo lavorato con i Comuni e con le strutture tecniche per definire l’elenco completo che abbiamo trasmesso al Dipartimento della Protezione civile per la sua approvazione”.

Questo passaggio ci permette di dare continuità agli interventi e di accompagnare i territori verso una fase più strutturata di ricostruzione. Ringraziamo il Governo e il Dipartimento della Protezione civile per lo stanziamento”, affermano ancora Cirio e Gabusi, sottolineando che “il nostro obiettivo è semplice: trasformare rapidamente queste risorse in opere concrete. Siamo al fianco dei Comuni che potranno contare su un quadro chiaro di interventi e tempistiche. È così che si risponde davvero alle emergenze: con la programmazione e la progettazione degli interventi, per poterli realizzare man mano che arrivano le risorse”.

La scheda degli interventi nel dettaglio

I fondi destinati all’Astigiano coprono un’ampia gamma di opere di difesa idraulica, ripristino di acquedotti e fognature, messa in sicurezza di strade e versanti. Tra gli interventi di competenza AIPO figurano i lavori di adeguamento delle difese idrauliche sul fiume Tanaro nel concentrico di Asti, con un rialzo arginale per il ripristino del franco in sponda destra e sinistra (70.000 euro), e l’intervento urgente a Canelli per il ripristino del fondo della cassa di espansione di valle del Torrente Belbo (100.000 euro).

Numerosi sono i progetti affidati all’ATO. Si segnalano le opere di messa in sicurezza dell’impianto di depurazione e delle tubazioni di scarico fognario a Azzano d’Asti (200.000 euro), il rifacimento della condotta fognaria mista collassata a Costigliole d’Asti in Viale Maestra A. Baldi (75.000 euro) e il rifacimento di un tratto di tubazione fognaria e acque bianche in Strada Bianchetti nello stesso comune (180.000 euro). A Nizza Monferrato sono previsti lo spurgo e la pulizia dell’area e dei macchinari del depuratore (10.000 euro) e le opere di messa in sicurezza di una porzione di sponda del Torrente Belbo con ripristino dello sfioratore (460.000 euro, l’importo più elevato tra quelli di competenza ATO). Altri ripristini significativi riguardano la scogliera di protezione e la tubazione di scarico dell’area depuratore a Rocca d’Arazzo (180.000 euro), il rifacimento di circa 18 metri di acquedotto e 100 metri di fognatura a Mongardino (44.000 euro), e interventi minori a Belveglio (80.000 euro), Calosso (90.000 euro), Cessole (40.000 euro) e Incisa Scapaccino (75.000 euro).

Per quanto riguarda i Comuni (soggetto attuatore diretto), le risorse finanziano opere di somma urgenza e consolidamento. Ad Aramengo sono stati stanziati 18.300 euro per la rimozione di frane e il ripristino di ponticelli. A Berzano di San Pietro 30.000 euro per il consolidamento della scarpata a monte della strada comunale Gatina. A Bubbio 14.981,60 euro per interventi contingibili dopo le piogge del 16-17 aprile 2025. A Canelli due distinti interventi da 16.000 euro ciascuno per lo sgombero di materiale franato lungo diverse strade comunali. A Loazzolo complessivamente 90.378 euro (30.378 per la messa in sicurezza di Santa Libera e Crevolo, più 60.000 per il ripristino del corpo stradale con regimazione acque). A Mombercelli 100.000 euro per il consolidamento del corpo stradale su Re Umberto I. L’intervento più imponente tra quelli comunali è a Monastero Bormida, con 360.000 euro per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità in due tratti della strada comunale Sessania. Seguono Moncucco Torinese (20.000 euro per difesa spondale), Montafia (75.000 euro per consolidamento ciglio), Vesime (18.910 euro per somma urgenza) e altri piccoli lavori a Cassinasco, Ferrere (90.000 euro per consolidamento di Strada San Giuseppe), Incisa Scapaccino (90.000 euro per ripristino sede stradale), San Giorgio Scarampi (4.000 euro) e Moransengo-Tonengo (6.100 euro).

Infine, la Provincia di Asti interviene su strade provinciali con sei progetti per un totale di oltre 1,5 milioni di euro. L’importo più alto è di 500.000 euro per interventi di disgaggio e messa in sicurezza dalla caduta di materiale lungo la S.P. 56 (Monastero Bormida – Roccaverano) e la S.P. 25 (di Valle Bormida) nei comuni di Roccaverano, San Giorgio Scarampi e Vesime. Segue la messa in sicurezza indifferibile della banchina stradale sulla S.P. 6 “Montegrosso – Bubbio” a Cassinasco (450.000 euro), la sistemazione dei movimenti franosi sulla S.P. 18A a Moransengo-Tonengo (175.000 euro), la messa in sicurezza del rilevato stradale sulla S.P. 56/A a Monastero Bormida (150.000 euro), l’intervento sul versante franato alla S.P. 43 a Rocchetta Palafea (150.000 euro) e la ricostruzione della sede stradale franata sulla S.P. 123 a Cessole (130.000 euro).

Interventi suddivisi per province

Oltre a finanziare gli interventi di somma urgenza già effettuati, mettendo in sicurezza i conti dei Comuni, e le opere necessarie per la riduzione del rischio residuo, il piano predisposto dalla Regione prevede anche uno stanziamento di 3 milioni per il sostegno ai danni riportati da cittadini e imprese. La ripartizione degli interventi sul territorio piemontese vede 97 interventi nell’Alessandrino per oltre 4,4 milioni di euro, 52 nell’Astigiano per 4,3 milioni, 129 nel Biellese per oltre 5 milioni, 130 nel Cuneese per circa 4,5 milioni, 192 nel Torinese (il territorio maggiormente colpito) per oltre 17 milioni, 32 nel Verbano Cusio Ossola per 2 milioni e 47 nel Vercellese per circa 4 milioni di euro.

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Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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