Eventi | 15 aprile 2026, 09:30

Mostra al Castello di Castell’Alfero: costumi, drappi vittoriosi e la pergamena di Viviana Gonella per raccontare il Palio

Esposti i costumi del corteo 2025 vincitore del Premio Soroptimist, i lavori degli studenti, i drappi del 1997 e 1998 e il Paliotto 1997. La mostra rimarrà aperta fino al 17 maggio

Merphefoto

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Il Comitato Palio di Castell’Alfero, con il patrocinio del Comune di Castell’Alfero, organizza una mostra dedicata alle tradizioni e alle eccellenze della manifestazione. L’esposizione, dal titolo “Dal 17/04 al 17/05” a cura della Commissione Artistica, sarà inaugurata venerdì 17 aprile  alle 20 nella suggestiva cornice del Castello dei Conti Amico – Sala Rossa in Piazza Castello.

Cosa si potrà vedere

Nella mostra saranno esposti costumi e oggettistica del corteo 2025, vincitore del Premio Soroptimist, insieme a scatti fotografici che raccontano l’atmosfera della manifestazione. Spazio anche alla pergamena d’autore firmata da Viviana Gonella e ai lavori dei ragazzi delle scuole di Castell’Alfero, realizzati nell’ambito del progetto scuola promosso dal Comitato. Completano l’esposizione i drappi vittoriosi del 1997 e 1998 e il Paliotto 1997, pezzi di grande valore storico e simbolico per il Palio.

Orari di apertura

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì con orario 9– 12:30, mentre il sabato e la domenica l’apertura sarà 9:30 – 12:30 e 15 – 19. Sono previste aperture straordinarie in occasione del 25 aprile (09:30 – 18:30) e del 1° maggio (09:30 – 12:30 e 15 – 19).

Redazione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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