Bella, emozionante, interattiva e non autoreferenziale.
Palazzo Mazzetti si prepara a trasformarsi in una grande vetrina del sapere artigiano piemontese. È stata presentata questa mattina, in concomitanza con la prima Giornata nazionale del Made in Italy, l'esposizione "L'arte del tessuto, il tessuto nell'arte". La rassegna aprirà gratuitamente le porte al pubblico dal ventinove aprile al sette settembre, offrendo un affascinante dialogo tra patrimonio artistico, abilità manuale e formazione scolastica.
Il progetto espositivo è curato da Samantha Panza e Francesco Antonio Lepore, che in questa occasione ha vestito il doppio e orgoglioso ruolo di presidente della Fondazione Asti musei e di docente dell'istituto Castigliano, celebrando così anche il traguardo dei primi vent'anni di attività dell'indirizzo moda.

Un format per rilanciare il settore
Durante la conferenza stampa, il presidente Lepore ha tracciato la rotta dell'iniziativa, sottolineando come la ricorrenza del quindici aprile sia il vero filo conduttore dell'evento: "In un momento segnato dalla crisi del tessile e dal caro carburante, abbiamo voluto creare un format esportabile, qualcosa che faccia interagire questo settore con la grande arte". Lepore ha espresso profonda soddisfazione nel veder nascere questo progetto proprio nelle sale di corso Alfieri, ricordando con orgoglio un risultato importante per la scuola astigiana: "Il corso moda del Castigliano viene premiato da tre anni per il bando Made in Italy".
Le istituzioni a sostegno dell'artigianato
Alla presentazione hanno preso parte i vertici delle istituzioni locali. Debora Biglia, consigliera regionale, ha ribadito l'impegno dell'ente a supporto di queste realtà: "La passione dimostra anche il valore del prodotto. Siete l'espressione del nostro territorio e parlerò di questa iniziativa a livello regionale". Dello stesso tenore l'intervento di Maurizio Rasero, nella sua duplice veste di sindaco e presidente della Provincia, che ha elogiato il tessuto umano e produttivo locale: "Un territorio fatto da gente semplice che sa trasmettere valori, che ha creato un solido tessuto imprenditoriale e sa ripartire". Sulla necessità di valorizzare il settore si è soffermato anche il presidente provinciale di Confartigianato, Roberto Dellavalle, ricordando come: "La moda è sempre stata un fulcro e va ricollocata nella sua giusta dimensione".


Una mostra didattica tra passato e futuro
A delineare i contorni del percorso espositivo è stata Samantha Panza, presidente regionale per la categoria moda di Confartigianato imprese Piemonte, da cui è nata l'idea originaria della rassegna. "Questo progetto sarà un modo per inserire i ragazzi nelle imprese, anche con linguaggi più dinamici" ha spiegato. "Uniamo le eccellenze di tutto il Piemonte e le imprese. Sarà una mostra espositiva ma profondamente didattica, che farà ragionare".
L'allestimento si snoderà attraverso diverse sezioni, spaziando da una parte archeologica a uno spazio interamente dedicato alla storia e ai costumi del Palio di Asti. Saranno presenti capi d'abbigliamento di grande prestigio e installazioni speciali. Non mancherà, infine, un richiamo all'undici novembre, data in cui si celebrerà la giornata dedicata all'abbigliamento storico, un'iniziativa voluta dal presidente Sergio Mattarella che ha visto la preziosa consulenza di esperti astigiani.
Realizzata da Fondazione Asti musei, Fondazione Cassa di risparmio di Asti, Regione Piemonte e Comune di Asti, in collaborazione con Principessa Valentina e l'istituto Castigliano, la rassegna sarà a ingresso gratuito.
L'esposizione sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 19 (con ultimo ingresso alle 18), dal 29 aprile al 7 settembre 2026. Sede della rassegna è palazzo Mazzetti, in corso Alfieri 357 ad Asti. Per ulteriori dettagli è possibile contattare l'organizzazione all'indirizzo email info@fondazioneastimusei.it o al numero 0141 530403.






























