Attualità | 20 aprile 2026, 15:29

Anche la politica astigiana celebra il completamento dell'Asti-Cuneo

Le dichiarazioni della consigliera regionale Debora Biglia e dell'assessore comunale Paride Candelaresi pongono l'accento sulla concretezza di un'infrastruttura pronta a diventare motore di sviluppo

Candelaresi e Biglia

Candelaresi e Biglia

Nella mattinata di oggi, a due anni dal suo ultimo passaggio nel cantiere "albese" dell'A33 il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha voluto salutare quello che può definirsi il definitivo completamento dell'Asti-Cuneo. La cerimonia ha sancito la fine di un lungo percorso, permettendo finalmente di percorrere i 90 chilometri dell'autostrada senza più soluzioni di continuità, grazie all'apertura in doppia corsia anche degli ultimi 5 chilometri del tracciato.

Ad accogliere l'esponente del Governo, insieme al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’amministratore delegato del gruppo Astm Umberto Tosoni, è intervenuta anche una folta rappresentanza politica del territorio astigiano. Tra le autorità presenti l'assessore regionale Marco Gabusi, i consiglieri regionali Fabio Carosso e Debora Biglia, e il vicepresidente della Provincia di Asti Simone Nosenzo, sindaco di Nizza Monferrato (nella foto sottostante), intervenuto in rappresentanza del presidente della Provincia e sindaco di Asti Maurizio Rasero, attualmente impegnato in un viaggio istituzionale in Giappone. Per l'amministrazione comunale di Asti ha invece partecipato l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi.

L'importanza strategica dell'opera

L'apertura completa delle corsie restituisce prospettiva a un'area che ha pagato a lungo l'assenza di collegamenti adeguati: "L’apertura della Asti–Cuneo rappresenta un passaggio storico per il Piemonte e per i territori coinvolti. Dopo anni di attese, ritardi e difficoltà, questa infrastruttura diventa operativa restituendo continuità a un’area che ha pagato a lungo l’assenza di collegamenti adeguati", ha sottolineato. La consigliera ha poi integrato la sua riflessione toccando il tema della sicurezza e della programmazione: "Le infrastrutture reali permettono alle persone e alle merci di muoversi in modo sicuro ed efficiente e sono il motore dello sviluppo della società. In questi anni la Regione Piemonte ha lavorato con determinazione, spesso lontano dai riflettori ma con un obiettivo preciso: rafforzare la rete regionale". Secondo Biglia, il risultato odierno è la prova che "il lavoro svolto con continuità, anche a luci spente, è fondamentale per dare risposte reali ai territori e costruire una prospettiva solida di sviluppo per le generazioni future".

Il valore del territorio e dei lavoratori

Sulla stessa linea l'assessore Paride Candelaresi, che ha voluto porre l'accento sul valore umano e territoriale del completamento. "Oggi è stata un’importante giornata perché non si è celebrata soltanto l’inaugurazione di una grande infrastruttura, ma di un intero territorio in cui Asti è al centro", ha dichiarato. "Grazie a questo sistema, il nostro comune diventa ancora più accessibile, connesso e attrattivo. Un ringraziamento sentito va agli uomini e alle donne, ai tecnici e agli operai che hanno reso possibile tutto questo con il lavoro delle proprie braccia e con il sudore. Un’infrastruttura non cambia un territorio quando viene annunciata, ma lo cambia davvero quando viene completata".

Dettagli tecnici e pedaggi

Il completamento definitivo nell'ultima fase dei lavori ha visto impegnati circa 1.200 addetti della Itinera, un investimento umano fondamentale per chiudere quella che veniva definita la "Salerno-Reggio del Nord". Per quanto riguarda l'utilizzo pratico dell'arteria, è stato confermato che il pedaggio sulla tratta Asti - Bra/Marene sarà attivo dal 4 maggio. La tariffa prevista sarà di 4,74 euro per i mezzi di classe 1, che comprende auto e moto.

Gabriele Massaro


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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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