Economia e lavoro | 24 aprile 2026, 19:22

Cpia di Asti, parte la raccolta firme: "Difendiamo il diritto allo studio degli adulti"

La mobilitazione punta a rafforzare organici e spazi del centro provinciale per l'istruzione degli adulti. Nel mirino carenza di docenti, sedi frammentate e necessità di recuperare parte della sede centrale

Cpia di Asti, parte la raccolta firme: "Difendiamo il diritto allo studio degli adulti"

Si riaccende ad Asti il confronto sul futuro dell'istruzione per gli adulti. Al centro della mobilitazione c'è il Cpia 1 Asti, per il quale sindacati e rappresentanze dei lavoratori hanno lanciato una raccolta firme con un messaggio netto: rafforzare un presidio formativo considerato essenziale per centinaia di persone sul territorio.

L'appello, rilanciato anche attraverso il materiale informativo diffuso in questi giorni, invita i cittadini a sostenere la petizione per difendere un diritto definito fondamentale. Nel volantino si sottolinea infatti che, senza interventi concreti, si metterebbe a rischio il diritto allo studio di centinaia di persone.

Le criticità segnalate

Secondo quanto riportato nella mobilitazione sindacale, il Cpia astigiano si trova oggi a fare i conti con una carenza di docenti e personale, con una rete di sedi giudicata troppo ampia e frammentata e con la necessità di recuperare parte della sede centrale per garantire spazi adeguati all'attività didattica.

Nei giorni scorsi il tema era già emerso pubblicamente, con la denuncia di un organico insufficiente rispetto al fabbisogno e con la richiesta di interventi urgenti per assicurare un servizio ritenuto dignitoso e stabile. In un post rilanciato online si parla di una carenza di 22 docenti, mentre altre ricostruzioni citano un bacino di oltre 3.500 studenti coinvolti nell'attività del centro.

Il Cpia 1 Asti è una scuola statale che organizza corsi diurni e serali rivolti ad adulti italiani e stranieri che vogliono conseguire un titolo di studio o ampliare le proprie competenze. La struttura ha la sede principale in piazza Leonardo da Vinci ad Asti e dispone anche di sedi a Canelli, Nizza Monferrato e Villafranca d'Asti, oltre ad altre articolazioni sul territorio.

Proprio questa dimensione diffusa, che rappresenta da un lato una ricchezza in termini di accessibilità, dall'altro viene indicata dai promotori della petizione come uno dei nodi da affrontare, insieme al rafforzamento del personale e alla disponibilità di spazi più funzionali.

Dove firmare

La raccolta firme, secondo quanto indicato nel materiale diffuso da FLC CGIL, è attiva presso l'ufficio del sindacato in piazza Guglielmo Marconi 26 ad Asti, allo Sportello Accoglienza. L'iniziativa si inserisce in una più ampia mobilitazione che punta a riportare attenzione su un settore spesso poco visibile, ma cruciale per l'inclusione, la formazione permanente e il reinserimento sociale e lavorativo di molte persone.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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