Solidarietà | 29 aprile 2026, 11:49

Un grande gesto d'amore per i nostri amici a quattro zampe

Sono state consegnate nuove casette artigianali per i cani in attesa di adozione

Un grande gesto d'amore per i nostri amici a quattro zampe

Nei giorni scorsi, il canile municipale di Asti ha ospitato la consegna ufficiale delle nuove casette per cani, un traguardo fondamentale per il progetto "Adotta una cuccia", promosso dall'associazione Arti e Mastri di Montegrosso d'Asti e sostenuto dalla Fondazione CrAt.

L'iniziativa ha unito artigianato, volontariato e amore per gli animali in un gesto concreto. Dopo una prima fase avviata con la donazione di quattro prototipi, il progetto ha coinvolto direttamente i cittadini. Attraverso laboratori condivisi, aperti a tutti e organizzati nel mese di marzo, i partecipanti hanno appreso dai maestri artigiani le tecniche base per costruire strutture robuste e accoglienti, donando il proprio tempo al fine di migliorare la qualità della vita dei cani in attesa di adozione.

A celebrare la conclusione di questo percorso di solidarietà partecipata erano presenti le figure istituzionali e associative di riferimento. Hanno infatti partecipato alla cerimonia il presidente dell'Associazione zoofila astigiana Aza, Giancarlo Pastorello, il presidente dell'associazione promotrice, Fabrizio Bianelli, e l'assessore all'Ambiente, Luigi Giacomini.

L'incontro è terminato con un piccolo e piacevole rinfresco tra tutti gli intervenuti, suggellando una preziosa sinergia sul territorio a favore degli ospiti del canile.

Redazione

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Vacanze Astigiane

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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