Il futuro assetto del territorio astigiano passa per una stretta collaborazione istituzionale. Martedì 28 aprile, le stanze del Grattacielo Piemonte hanno ospitato un vertice cruciale per definire il percorso di formazione della Variante generale al piano regolatore. Al tavolo si sono seduti il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, l'assessore all'Urbanistica, Monica Amasio, e l'assessore regionale Marco Gallo.
La vera particolarità dell'incontro risiede in un primato: Asti è infatti il primo comune piemontese ad aver formalmente richiesto e ottenuto l'attivazione della cabina di regia prevista dalla recente legge regionale ribattezzata Cresci Piemonte.
I vantaggi del nuovo asse istituzionale
La normativa offre ai capoluoghi di provincia la possibilità di avvalersi di uno strumento operativo pensato per far dialogare più rapidamente i livelli politici e tecnici degli enti coinvolti. L'obiettivo è quello di rendere più lineare il complesso processo urbanistico, favorendo una condivisione anticipata degli aspetti ambientali e pianificatori.
Per l'amministrazione astigiana si tratta di un'opportunità di indubbio peso. La variante generale rappresenta infatti il documento principe per orientare lo sviluppo della città e accompagnare i processi di rigenerazione urbana. Grazie a questa cabina di regia interistituzionale, l'iter godrà di una drastica riduzione delle tempistiche: i termini per la seconda conferenza di copianificazione e valutazione passeranno infatti da centoventi a soli sessanta giorni.
Le prospettive della giunta cittadina
La chiara volontà di accorciare i tempi della burocrazia è stata rivendicata dai vertici del municipio, che puntano a dotare in tempi certi il capoluogo di un piano pienamente aggiornato. "Abbiamo ritenuto fondamentale attivarci subito per utilizzare al meglio le possibilità offerte dalla legge Cresci Piemonte", ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Monica Amasio. "La cabina di regia è uno strumento prezioso per accompagnare la variante con un confronto tecnico e istituzionale più ordinato, condiviso e rapido. Essere il primo comune piemontese ad averne richiesto l’attivazione conferma la volontà dell’amministrazione di lavorare con determinazione".
Un traguardo amministrativo salutato con soddisfazione anche dal sindaco Maurizio Rasero, che ha voluto inquadrare il provvedimento in una prospettiva a lungo termine. "La variante generale al piano regolatore è una scelta strategica per il futuro di Asti", ha sottolineato il primo cittadino. "Non si tratta soltanto di un adempimento tecnico, ma di un passaggio decisivo per immaginare la città dei prossimi anni. Per questo abbiamo voluto cogliere subito l’opportunità offerta dalla regione Piemonte. Ringraziamo l’assessore Gallo per l’attenzione dimostrata: Asti prosegue con convinzione nel percorso di costruzione del nuovo strumento urbanistico".










