Ho letto un post su Facebook e con profonda amarezza porto la testimonianza di un nostro concittadino che, in un normale sabato sera, ha dovuto consumare il proprio gelato chiuso a chiave in auto per paura. Il suo racconto — che descrive la zona della stazione ferroviaria e l'area antistante una nota gelateria come una "terra di confine" tra spaccio alla luce del sole, scippi e un senso diffuso di alienazione — non è purtroppo un caso isolato, ma l'ennesima conferma di un declino che come Azione monitoriamo da tempo.
È inaccettabile che nel 2026 un astigiano si senta "un estraneo in casa propria". Non è una questione di intolleranza, ma di legalità e vivibilità. Quando l'offerta di stupefacenti diventa più aggressiva di quella commerciale e quando la violenza (come lo scippo descritto nel post) avviene impunemente nell'ombra, significa che lo Stato e l'Amministrazione locale hanno arretrato troppo.

[Il post cui fa riferimento Bovino]
Il tutto a fronte del silenzio di Palazzo Civico. Mentre i cittadini segnalano sui social e nelle piazze una crescente insofferenza, abbiamo l’impressione che l’Amministrazione Comunale sia troppo impegnata a gestire equilibri di potere e "poltrone" per guardare fuori dalle finestre del Palazzo. La sicurezza urbana non si garantisce solo con i proclami elettorali, ma con il presidio costante del territorio.

[Mario Bovino in un'immagine d'archivio]
Non ci limitiamo alla critica. Come Azione, crediamo che per restituire dignità al centro storico, alla zona stazione e ovunque servano interventi concreti e immediati:
- Presidio Fisso di Polizia Locale: Non ronde saltuarie, ma una presenza visibile e costante nelle ore critiche, che funga da deterrente e punto di riferimento per i cittadini.
- Riqualificazione dell'Illuminazione: Il buio è il miglior alleato della criminalità. Una zona stazione moderna deve essere illuminata a giorno, eliminando quegli angoli d'ombra dove oggi i malintenzionati "svaniscono come comete".
- Protocolli di Sicurezza Partecipata: Incentivare il dialogo tra commercianti e forze dell'ordine, rendendo la rete dei negozianti un occhio vigile sul territorio.
- Recupero del Decoro Urbano: Il degrado chiama degrado. Pulizia, manutenzione e attività culturali negli spazi aperti possono sottrarre terreno a chi oggi occupa le piazze per scopi illeciti.
Asti merita di essere una città dove si possa mangiare un gelato passeggiando, non guardandosi le spalle o barricandosi in auto. Noi continueremo a dare voce a questa insofferenza, finché chi siede sulle poltrone del comando non deciderà finalmente di alzarsi e intervenire.
Mario Bovino - Coordinatore provinciale Azione









