Cultura e tempo libero | 04 maggio 2026, 11:54

Passepartout 2026: da Ravera, a don Ciotti fino a Base e Quirico, ad Asti una settimana per ascoltare le "voci" del nostro tempo [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Torna il festival nel cortile della biblioteca. Tra gli ospiti intellettuali, scrittori e giornalisti di spicco

Don Lugi Ciotti e Domenico Quirico, tra gli ospiti di Passepartout 2026

Don Lugi Ciotti e Domenico Quirico, tra gli ospiti di Passepartout 2026

Torna ad Asti il tanto atteso appuntamento con Passepartout, il festival culturale giunto alla sua ventitreesima edizione, che quest'anno sceglie un tema profondo e suggestivo: Voci. Dal 1 al 7 giugno, il cortile della biblioteca Astense Giorgio Faletti si trasformerà in un crocevia di idee, storie e riflessioni, accogliendo intellettuali, giornalisti, scrittori e figure di spicco del panorama nazionale.

 L'assessore alla Cultura, Paride Candelaresi sottolinea il grande lavoro dietro un festival di questo tipo: "Passepartout rappresenta il mondo delle idee, 'Voci' è un titolo che ci predispone subito all'ascolto, crea uno spazio di confronto e dibattito con voci anche molto differenti. Ogni sguardo differente è sempre rappresentato".

Un'iniziativa che consolida la sua posizione sulla mappa degli eventi da non perdere, affiancandosi ad altre storiche rassegne astigiane per raccogliere emozioni ed esperienze che durano nel tempo.

Uno dei pochissimi festival di qualità a ingresso gratuito per permettere a tutti di poter godere di grandi appuntamenti culturali.

Il significato del tema scelto

La presidente Roberta Bellesini Faleti  spiega il significato del titolo"La parola voci porta con sé un'eco profonda, che non è solo e semplice suono. Le voci sono presenza. Sono tracce di identità perché ogni voce racconta qualcosa di unico. Non vogliamo aggiungere rumore ma vogliamo distinguere e dare valore. La voce è consapevolezza per immaginare il futuro. Voci non è solo un tema ma un invito".

Il direttore scientifico Alberto Sinigaglia offre una chiave di lettura preziosa per immergersi in questa edizione, ricordando che tanti personaggi di rilievo attuale abbiano avuto una sorta di "battesimo" a Passepartout.

"Il festival - spiega - va avanti offrendo ai relatori la stessa cifra di vent'anni fa, vengono per la bellezza di esserci.  In un periodo che forse è il più rumoroso della storia, tra immagini di guerre che gridano anche se non hanno il sonoro, ascoltiamo voci pacate, serene. Che ci aiutino a ragionare"

Un invito, dunque, a ripassare fatti e figure della nostra storia, a guardare la società e il mondo per individuare possibili rotte verso un futuro migliore.

Tra le collaborazioni culturali del Festival Ethica, Polo del 900, diocesi di Asti, Fondazione Goria, L'arco scenico.

Il vescovo di Asti Marco Prastaro,  "Apprezzo moltissimo questo Festival e sono colpito dalla pluralità di pensiero che ha sempre difeso"

Gli incontri e gli spazi

Tutti gli appuntamenti, a ingresso libero, si terranno nel cortile della biblioteca e saranno introdotti da Roberta Bellesini Faletti, con letture a cura dell'attrice Ileana Spalla.

In caso di maltempo, gli incontri si sposteranno al Palco 19, in via Ospedale 19. Sarà inoltre possibile seguire gli eventi in streaming sulla pagina Facebook del festival e, successivamente, sul canale YouTube dedicato.

Tra i protagonisti di questa edizione, che spazieranno dalla letteratura alla geopolitica, dal cinema alla fede, troviamo figure di spicco come la scrittrice Lidia Ravera, il regista Giulio Base, l'attivista don Luigi Ciotti e lo studioso Giordano Bruno Guerri. Ad arricchire il dibattito ci saranno anche l'arcivescovo Roberto Repole e la storica Alessandra Necci, fino alla prestigiosa chiusura fuori programma con il giornalista Domenico Quirico, che terrà un incontro dedicato alle complesse dinamiche dell'Afghanistan.

Il cartellone completo

Lunedì 1 giugno, 21: Lidia Ravera in dialogo con Marco Balzano in "Vedi alla voce giovani".

Martedì 2 giugno, 18: Sebastian Schwarz in dialogo con Alberto Bazzano in "Una voce molto fa".

Martedì 2 giugno, 21: Giulio Base in dialogo con Baba Richerme in "Dare voce al cinema".

Mercoledì 3 giugno, 18: Alessandro Vanoli in dialogo con Carmela Giglio in "Nel mediterraneo il destino dell'Europa".

Mercoledì 3 giugno, 21: il cardinale Roberto Repole.

Giovedì 4 giugno, 18: Benedetta Tobagi in dialogo con Elena Ciccarello in "L'eco degli spari e delle bombe. I cosiddetti anni di piombo".

Venerdì 5 giugno, 18: don Luigi Ciotti in "Il coraggio di dire".

Alle 21 ospite da definire 

Venerdì 5 giugno, 21: Gianfranco Astori in dialogo con Carlo Cerrato in "Via della Costituzione".

Sabato 6 giugno, 18: Giordano Bruno Guerri in "Se fossi il grillo parlante".

Sabato 6 giugno, 21: Telmo Pievani in "Uniti per la vita. Simbiosi e cooperazione: strategie vincenti nell'evoluzione".

Domenica 7 giugno, 18: Alessandra Necci in "Il mondo cambiato dalle donne".

Domenica 7 giugno, 21: Flavia Piccoli Nardelli in dialogo con Agnese Pini in "La Repubblica delle italiane".

Venerdì 12 giugno, 18: Domenico Quirico in dialogo con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito in "La voce dell'Afghanistan".

Betty Martinelli

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