Attualità | 12 maggio 2026, 09:53

Report immigrazione, le precisazioni della Prefettura sui minori stranieri accolti ad Asti

Il chiarimento sui dati del dossier di ActionAid: il ricorso ai centri per adulti è del tutto residuale e limitato all'attesa di sistemazioni adeguate

Report immigrazione, le precisazioni della Prefettura sui minori stranieri accolti ad Asti

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo sui dati del dossier di ActionAid, in cui veniva evidenziata una percentuale del 13,5% relativa alla presenza di giovani migranti nei centri per adulti della provincia di Asti. Un dato che poteva destare preoccupazione, ma che necessita di una lettura più approfondita per comprendere la reale portata del fenomeno sul nostro territorio.

A fare chiarezza sulla questione intervengono fonti interne alla Prefettura, ridimensionando fortemente quello che poteva apparire come un problema strutturale. Il ricorso all'inserimento di ragazzi ultrasedicenni nelle strutture per maggiorenni è, infatti, una misura del tutto eccezionale.

Dagli uffici di palazzo del Governo spiegano: "In realtà non è una emergenza, ma una possibilità che è stata data alle prefetture e che noi utilizziamo davvero in maniera residuale, proprio perché siamo noi i primi a non ritenere quelle strutture idonee a ospitare dei minori".

Il nodo del sistema locale

Il punto centrale risiede nella natura stessa dell'accoglienza locale, in quanto nella nostra provincia non esistono sedi Cas dedicate specificamente ai minorenni. La competenza ricade principalmente sul comune, che tramite i Servizi sociali inserisce i ragazzi in comunità generiche.

La percentuale citata nel report si traduce quindi in cifre assolute molto contenute. Dalla Prefettura precisano: "Se andiamo ad analizzare il dato numerico, stiamo parlando di sei minori". Si tratta di giovani arrivati ad Asti tramite un trasferimento diretto da Roma.

Collocazioni temporanee e iter giudiziari

Le fonti istituzionali aggiungono: "Il Ministero ripartisce certe volte anche i minori sul territorio italiano e noi abbiamo dovuto prendere in carico questi sei ragazzi per non gravare sul Comune, che sta già facendo un serio lavoro e ne ha tanti in carico". Trattandosi di giovani prossimi ai diciotto anni, sono stati momentaneamente collocati in una sezione dedicata e separata dagli adulti, in attesa di essere reindirizzati verso i centri Sai, ovvero il sistema di accoglienza di secondo livello.

Le dinamiche di assegnazione, peraltro, non dipendono esclusivamente dalla volontà degli uffici territoriali. Da palazzo del Governo sottolineano un ulteriore dettaglio: "Spesso sono dinamiche che non dipendono neanche dalla volontà della prefettura, ma da una sede giudiziaria". Ci sono stati infatti casi in cui è stata la Procura dei minori di Torino a disporre l'affido temporaneo a un centro per adulti.

Le fotografie scattate dal report si riferiscono a giornate specifiche in cui le presenze oscillavano tra i sei e i sette ragazzi in tutta la provincia, numeri che confermano l'assenza di criticità. La situazione è gestita con attenzione alle normative vigenti, cercando per i giovani le collocazioni più adeguate nel minor tempo possibile.


 

Betty Martinelli

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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