Cronaca | 19 maggio 2026, 15:16

Operazione interforze “Alto Impatto” ad Asti: 652 persone identificate in una sola giornata

Controlli a tappeto nel centro cittadino. Il Prefetto Ventrice: "Lo Stato è presente in tutte le sue componenti, in modo sinergico e organico"

Operazione interforze “Alto Impatto” ad Asti: 652 persone identificate in una sola giornata

Uno schieramento imponente ha setacciato il cuore di Asti nell’arco dell’intera giornata di sabato 16 maggio. Un servizio straordinario interforze ad “Alto Impatto” che ha visto in campo, fianco a fianco, tutte le articolazioni dello Stato. Disposta dal Prefetto Claudio Ventrice nel corso di un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’operazione è scattata con un obiettivo chiaro: prevenire e reprimere l’illegalità diffusa e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

Coordinata sul campo dal Questore Marina Di Donato, l’iniziativa ha messo in sinergia uomini e mezzi della Polizia di Stato – con il supporto specialistico del Reparto Prevenzione Crimine di Torino e della Polizia Ferroviaria – dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale. Una presenza capillare e multidisciplinare, ulteriormente rafforzata dall’intervento dei Vigili del Fuoco, del personale dell’ASL e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, a testimonianza di un approccio integrato che va ben oltre il semplice pattugliamento.

Il bilancio dei controlli

I numeri della giornata fotografano un’attività intensa e a tutto campo. Sono state 652 le persone controllate e identificate, 94 i veicoli fermati – con il riscontro di alcune violazioni al codice della strada – e 26 gli esercizi pubblici passati al setaccio. Le verifiche, spiegano dalla Prefettura, hanno interessato in particolare le aree del centro cittadino ritenute più sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, con un’attenzione specifica alla prevenzione di possibili turbative e al rispetto delle normative in ambito amministrativo, sanitario e lavorativo.

Il plauso del Prefetto e i prossimi passi

Al termine dell’operazione, il Prefetto Claudio Ventrice ha espresso vivo apprezzamento per la professionalità e il senso del dovere dimostrati da tutte le componenti coinvolte, definendo l’intervento “un esempio concreto dell’efficacia dell’azione coordinata dello Stato sul territorio”. Ventrice ha poi rimarcato come “l’impegno per la tutela della sicurezza pubblica rappresenti una priorità costante e indefessa dell’azione prefettizia”, perseguita con una pianificazione attenta e condivisa e con una presenza operativa sempre più incisiva.

Mi sembra doveroso ringraziare – ha sottolineato il Prefetto – il Questore di Asti, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e il Comandante della Polizia Locale per la costante presenza sul territorio di tutte le Forze dell’Ordine. La presenza, inoltre, dei Vigili del Fuoco, dell’Azienda Sanitaria Locale e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro dà conto di come lo Stato sia presente in tutte le sue componenti e lavori in modo sinergico e organico”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Questura di Asti, che ha intensificato i controlli nel centro cittadino non soltanto nella giornata di sabato ma durante l’intera settimana. Analoghe iniziative, hanno assicurato dalla Prefettura, saranno ulteriormente implementate e replicate già nei prossimi giorni, per garantire un presidio costante e visibile del territorio a tutela della legalità e della collettività.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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