Solidarietà | 21 maggio 2026, 10:16

“Ci vediamo in corridoio”: il Rotary porta a Nizza Monferrato la sfida al disagio giovanile

Giovedì 21 maggio al Foro Boario la presentazione dei risultati del progetto dedicato agli alunni dai 6 ai 14 anni. Intervengono il governatore Gentile, i direttori ASL Traetta e Barcella, e la presidente de La Tazza Blu

“Ci vediamo in corridoio”: il Rotary porta a Nizza Monferrato la sfida al disagio giovanile

Individuare tempestivamente i segnali di fragilità nei più giovani, trasformando il “corridoio” in un luogo di ascolto e intervento precoce. È l’obiettivo del progetto “Ci vediamo in corridoio”, i cui esiti saranno illustrati giovedì 21 maggio dalle 17:30 alle 19 al Foro Boario di Nizza Monferrato. L’incontro è promosso dal Rotary Club Canelli-Nizza Monferrato e rientra in un percorso di attenzione al disagio giovanile che punta a coinvolgere alunni dai 6 ai 14 anni.

L’iniziativa, realizzata con la collaborazione del Distretto Rotary 2032, ha visto la partecipazione attiva dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici, sezione di Nizza Monferrato, e dello Sportello SOS Scuola del territorio.

I relatori della serata

A illustrare il lavoro svolto e le prospettive future saranno il dottor Luigi Gentile, governatore del Distretto Rotary 2032, il dottor Davide Traetta, direttore della S.C. Neuropsichiatria Infantile dell’ASL AT, e la dottoressa Mara Barcella, direttore della S.C. Psichiatria dell’ASL di Asti.  Sarà presente anche Rocchina Stoppelli, presidente dell’associazione “La Tazza Blu ODV”.

L’evento si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il benessere psicologico dei minori, puntando a fare rete tra istituzioni, sanità e scuola per offrire risposte concrete alle famiglie.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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