Attualità | 28 maggio 2026, 15:04

Piano caldo 2026, l’Asl di Asti in sinergia con i medici di base per tutelare i fragili

La Centrale Operativa Territoriale coordina gli interventi. Bollino rosso oggi e sabato, da domani lieve attenuazione. Attivi monitoraggio e assistenza a domicilio

Piano caldo 2026, l’Asl di Asti in sinergia con i medici di base per tutelare i fragili

L’ondata di caldo che in queste ore sta investendo il Piemonte è alla massima attenzione dell’Asl di Asti. Il monitoraggio quotidiano degli accessi al Pronto Soccorso, al momento, non ha evidenziato una particolare incidenza di malori collegati agli effetti della calura, ma la macchina della prevenzione è già pienamente operativa con il Piano Caldo regionale.

Il Bollettino emesso da Arpa Piemonte alle 13 di oggi evidenzia per la provincia di Asti un livello elevato di disagio, con temperature massime fino a 34 gradi e 37 gradi percepiti. La giornata di domani, venerdì 29 maggio, vedrà una temporanea attenuazione: massima in calo a 28 gradi (31 percepiti) e livello di disagio considerato “moderato”. Sabato è previsto un nuovo rialzo a 32 gradi (33 percepiti), con il ritorno del bollino rosso.

La rete di protezione: Medici di Medicina Generale, Infermieri e Cot

Dal 15 maggio è attivo il piano caldo promosso dalla Regione Piemonte con la collaborazione di Arpa, ASL e Medici di Medicina Generale, pensato per tutelare in particolare le persone fragili sole o prive del supporto di un caregiver. Il meccanismo è rodato: i medici di famiglia inseriscono su un apposito portale i casi che necessitano di monitoraggio e in base alla situazione vengono attivati diversi livelli di assistenza, da quella telefonica all’intervento domiciliare, con il supporto degli Infermieri di Famiglia e di Comunità e l’eventuale segnalazione ai servizi sociali. La Centrale Operativa Territoriale di Asti e quella di Canelli provvedono alla raccolta delle segnalazioni e al coordinamento degli interventi.

I dieci consigli per affrontare il caldo

Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti ed edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore e disidratazione. Condizioni estreme possono inoltre aggravare lo stato di salute di chi soffre di patologie croniche preesistenti. Per questo il Ministero della Salute ha diffuso un decalogo rivolto a tutta la popolazione.

Il primo consiglio è evitare di uscire nelle ore più calde, proteggendo soprattutto bambini e anziani dall’esposizione diretta al sole. Per conoscere in anticipo i giorni più a rischio si possono consultare i bollettini previsionali di Arpa. In casa e sui luoghi di lavoro è utile schermare le finestre con tende che blocchino il passaggio della luce ma non dell’aria; l’uso dell’aria condizionata è consigliato, evitando temperature troppo basse e ricordando la pulizia periodica dei filtri.

Fondamentale l’idratazione: bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e mangiare frutta fresca, limitando bevande zuccherate, caffè e alcolici. Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave: consumare cinque porzioni di frutta e verdura di stagione, moderare i piatti ricchi di grassi e privilegiare cibi freschi e facilmente digeribili, utilizzando poco sale e preferendo quello iodato. Va rispettata rigorosamente la catena del freddo per la conservazione degli alimenti.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, meglio indossare indumenti di fibre naturali che garantiscano la traspirazione e, all’aperto, cappelli leggeri, occhiali con filtri UV e schermi solari, anche al di fuori dei contesti balneari. Le stesse precauzioni valgono per chi lavora all’aperto. In auto è bene areare l’abitacolo, evitare le ore più calde e tenere sempre a portata una scorta d’acqua, senza mai lasciare neonati o animali nell’abitacolo, neanche per brevi soste.

L’esercizio fisico va praticato nelle ore più fresche, bevendo molti liquidi. Il Ministero invita inoltre a offrire assistenza alle persone a maggiore rischio, come gli anziani soli, segnalando eventuali situazioni critiche ai servizi sociosanitari. Infine, anche gli animali domestici vanno protetti: acqua in abbondanza, soste in zone ombreggiate durante i viaggi e, per i cani, attenzione a non farli camminare sull’asfalto rovente nelle ore più calde.

Maggiori approfondimenti sono disponibili sul sito della Regione Piemonte, nella sezione dedicata alle ondate di calore e alla prevenzione dei danni alla salute.

Redazione

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