Sabato 13 giugno alla libreria Ubik di corso Vittorio Alfieri 226 ad Asti la ginecologa Raffaela Di Pace presenterà il suo libro “Menopausa in salute”, dialogando con la scrittrice e giornalista Monica Jarre a partire dalle 17.30. L’appuntamento, promosso in collaborazione con la casa editrice Sonzogno, sarà l’occasione per affrontare senza tabù una fase della vita che riguarda un numero crescente di donne, con strumenti scientifici aggiornati e consigli pratici per il benessere quotidiano.
Un fatto nuovo per l’umanità
Nel volume “Menopausa in salute” Di Pace ricorda che entro il 2030 più di un ottavo della popolazione mondiale sarà composto da donne in menopausa, circa 1 miliardo e 200 milioni di persone. Fino ai primi del Novecento, infatti, solo una minoranza di esseri umani raggiungeva l’età in cui si manifestano i cambiamenti legati alla cessazione dell’attività ovarica, mentre oggi milioni di donne si trovano a dover costruire un nuovo equilibrio con il proprio corpo per diversi decenni di vita.
La specialista, esperta di fisiopatologia della menopausa, insiste sull’importanza di non considerare inevitabili i disturbi legati al calo degli estrogeni, ma di informarsi e curarsi, facendo ricorso alle terapie disponibili.
Strategie concrete per ogni sintomo
Nel libro, che fa parte della collana “Scienze per la vita” ideata e diretta da Eliana Liotta, Di Pace propone una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per affrontare sintomi e conseguenze a medio-lungo termine. Si va dalla terapia ormonale sostitutiva a farmaci e integratori non ormonali, con l’obiettivo di ridurre fastidi come aumento di peso, insonnia, vampate, caduta dei capelli, sbalzi d’umore, secchezza vaginale, ma anche di prevenire osteoporosi, disturbi cardiovascolari e obesità.
Accanto ai trattamenti medici, l’autrice suggerisce un piano settimanale che mette al centro movimento, alimentazione e cura di sé, perché la menopausa diventi un passaggio di consapevolezza e non una resa ai malesseri. "Prendersi cura di sé, scrive Di Pace, non significa rifiutare un fenomeno naturale, ma usare gli strumenti del progresso per vivere meglio. Non c’è motivo di subire malesseri quando se ne può fare a meno".
Oltre gli stereotipi: femminilità e qualità della vita
Nel testo, la ginecologa sottolinea come ancora troppe donne rinuncino a curarsi e si intristiscono, leggendo la fine dell’età fertile come la fine della piena salute e della femminilità. Eppure, osserva, è probabile che molte abbiano davanti “una trentina e passa di anni di vita” e che abbiano il diritto di attraversarli con pienezza, senza dolori inutili e con una buona qualità di vita.
Per Di Pace, la rivoluzione femminile non può fermarsi alla conquista dei diritti sociali e lavorativi, ma deve includere anche la libertà di non soffrire per sintomi che possono essere prevenuti o attenuati grazie alle conoscenze scientifiche. L’incontro astigiano si propone proprio di offrire informazioni chiare e aggiornate, rispondendo alle domande del pubblico e sfatando luoghi comuni radicati.
Chi è Raffaela Di Pace
Ginecologa e sessuologa clinica, Raffaela Di Pace lavora all’ospedale San Giuseppe di Milano (Gruppo MultiMedica) e ha alle spalle un lungo percorso di formazione e ricerca sulla menopausa. Dopo la laurea in Medicina e la specializzazione in Ginecologia, ha conseguito un dottorato in Fisiopatologia della menopausa e si è perfezionata in Chirurgia estetica e funzionale vulvare.
Per diciassette anni si è occupata di diagnosi e cura dei tumori femminili alla divisione di Ginecologia preventiva dello Ieo – Istituto europeo di oncologia, dove è stata referente dell’ambulatorio Menopausa nelle pazienti oncologiche. Ha aperto un Centro menopausa alla Clinica Zucchi di Monza (Gruppo San Donato) e in Humanitas San Pio X è stata responsabile dell’ambulatorio Vulvodinia e delle terapie per la sindrome genito-urinaria della menopausa. Affianca all’attività clinica una intensa attività di divulgazione scientifica sui media e sui social, con l’obiettivo di rendere accessibili alle donne le più recenti acquisizioni in tema di salute ginecologica.
L’appuntamento alla Ubik di Asti
L’invito è rivolto non solo alle donne in peri-menopausa o in menopausa, ma anche alle generazioni più giovani, a partner e familiari, perché comprendere questa fase significa sostenere meglio chi la vive.L’ingresso è libero fino a esaurimento posti; per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi direttamente alla libreria Ubik di corso Vittorio Alfieri 226.










