Economia e lavoro | 28 maggio 2026, 18:28

Produzione industriale, Asti tiene ma non corre: nel primo trimestre segna un timido più 0,8

Nel report della Camera di commercio Alessandria-Asti il territorio alessandrino viene citato come il migliore del Piemonte, ma ad Asti il quadro racconta soprattutto una sostanziale tenuta

Immagine generica realizzata con AI

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Il primo trimestre del 2026 si chiude per Asti con un dato moderatamente positivo, ma lontano dalla media piemontese. Secondo l’indagine congiunturale sull’industria manifatturiera realizzata da Unioncamere Piemonte e dagli uffici studi delle Camere di commercio provinciali, l’indice della produzione industriale astigiana segna un più 0,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, contro una media regionale del più 2,3 per cento.

Nel comunicato diffuso dalla Camera di commercio Alessandria-Asti, il presidente Gian Paolo Coscia sottolinea che Asti "registra una stabilità produttiva, che non è poco di questi tempi", richiamando anche gli effetti indiretti del conflitto in Medio Oriente su costi logistici, energetici e materie prime. La rilevazione, per quanto riguarda il territorio astigiano, ha coinvolto 128 imprese industriali, per 4.137 addetti e un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro.

I settori: bene le bevande, tiene l’alimentare

A sostenere il quadro astigiano è soprattutto il comparto bevande, che con un più 7,1 per cento rappresenta il miglior dato settoriale della tabella provinciale. Molto forte la performance della piccola industria, che arriva al più 16,7 per cento, e quella della micro-industria, al più 12,3, mentre la media industria arretra del meno 13,7 per cento.

Segno positivo anche per le industrie alimentari, che chiudono con un più 1,3 per cento complessivo. In questo caso pesano in senso opposto la micro-industria, in crescita dell’1,2 per cento, e soprattutto la piccola industria, al più 5,6, mentre la media industria scende del meno 5,4 per cento.

Più sfumato il quadro della metalmeccanica, che resta sostanzialmente ferma al più 0,3 per cento. Qui si registrano una micro-industria in calo del meno 5,3 per cento, una piccola industria al più 4,8, una media industria al più 0,9 e una grande industria al più 3,5.

Le altre industrie manifatturiere mostrano un più 2,4 per cento complessivo, ma anche in questo caso con una frattura evidente tra classi dimensionali. La media industria perde il 10 per cento, mentre micro, piccola e grande industria restano in territorio positivo.

Il nodo della media industria

Uno degli elementi più significativi dell’indagine riguarda proprio la media industria, cioè le imprese tra 50 e 249 addetti. Ad Asti questo segmento registra un meno 3,4 per cento complessivo, il dato peggiore per classe dimensionale dell’intero quadro provinciale.

È una sofferenza che attraversa tutti i principali comparti osservati. La media industria perde il 5,4 per cento nell’alimentare, l’8 per cento nella chimica, il 10 per cento nelle altre manifatture e addirittura il 13,7 per cento nelle bevande, che pure restano il settore trainante del trimestre.

Le ricadute del conflitto in Medio Oriente

Anche per le imprese astigiane il conflitto in Medio Oriente pesa soprattutto in forma indiretta. Il 58 per cento delle industrie dichiara infatti un’esposizione legata ai costi logistici, energetici e delle materie prime, mentre solo il 2 per cento segnala un impatto diretto sull’import-export.

Sul fronte energetico, il 58 per cento delle imprese ritiene che l’allargamento del conflitto stia producendo un impatto significativo sui costi, mentre il 34 per cento lo definisce moderato. Per reagire, il 57 per cento delle aziende non ha ancora adottato misure specifiche, ma il 23 per cento ha già rivisto o prevede di rivedere le politiche di prezzo, e il 22 per cento sta diversificando i fornitori.

Settore / classe dimensionale

Micro 0-9 addetti

Piccola 10-49 addetti

Media 50-249 addetti

Grande 250 addetti e più

Totale

Industrie alimentari

+1,2

+5,6

-5,4

n.d.

+1,3

Industrie chimiche, petrolifere e materie plastiche

+8,8

0

-8,0

n.d.

-4,0

Industrie metalmeccaniche

-5,3

+4,8

+0,9

+3,5

+0,3

Altre industrie manifatturiere

+2,9

+0,1

-10,0

+1,0

+2,4

Bevande

+12,3

+16,7

-13,7

n.d.

+7,1

Altre industrie manifatturiere, settore approfondimento

-0,2

+2,7

-2,3

+2,5

+0,1

Totale industria astigiana

+0,9

+4,3

-3,4

+2,5

+0,8

Betty Martinelli

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90 secondi di salute & wellness

a cura delle dott.sse Melika Myftaraj e Marta Turello

Nutrizionista e farmacista, ogni giorno offriamo consigli alle persone, convinte che la consapevolezza sia il primo passo per prendersi cura di sé. In questa rubrica vogliamo dunque raccogliere e condividere informazioni chiare, corrette e aggiornate su varie tematiche legate al mondo della salute e del benessere.

Per domande o approfondimenti scrivere a direttore@lavocediasti.it

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