Cronaca | 05 giugno 2026, 13:11

Esercitazione al centro commerciale “I Bricchi”: negoziatori e Uopi simulano un sequestro per affinare la risposta a eventi critici [FOTO]

La Polizia di Stato ha messo in scena un uomo barricato armato per problemi di lavoro: dopo ore di trattativa l’ostaggio è stato rilasciato e il malvivente arrestato dalle unità speciali

La Polizia di Stato ha trasformato la teoria in pratica. Nella serata di giovedì 4 giugno, la Questura di Asti ha organizzato un’esercitazione complessa per testare sul campo la gestione di un evento critico, scegliendo come scenario il centro commerciale “I Bricchi” nel Comune di Isola d’Asti.

L’attività ha mobilitato un dispositivo imponente e articolato. Sono scesi in campo i Negoziatori di I livello della Questura di Asti e la Squadra di Negoziazione, che hanno operato in sinergia con il personale delle Volanti, della Polizia Stradale, delle UOPI (Unità Operative di Pronto Intervento), del Reparto Prevenzione Crimine e con i volontari della Croce Rossa. L’obiettivo era chiaro: testare i meccanismi di coordinamento e la tenuta delle strategie negoziali in una situazione fuori dall’ordinario.

La scena: un dramma familiare e lavorativo

Per rendere la simulazione quanto più realistica possibile, gli operatori hanno ricostruito un copione dai risvolti umani e sociali drammaticamente attuali. Un uomo, “disperato a causa del rischio di licenziamento, dell’abbandono della moglie e con due figli a carico, si è barricato armato all’interno dell’attività chiedendo un contratto di lavoro e trattenendo con sé un ostaggio che, seppur ferito, a seguito dell’attività di negoziazione, è stato finalmente rilasciato”. Un caso limite, che ha permesso alla squadra di negoziazione e al dirigente del servizio di elaborare una strategia di intervento efficace, lavorando sotto pressione per ore.

La svolta è arrivata grazie alla mediazione condotta dai negoziatori, che hanno creato le condizioni per un primo risultato cruciale: la liberazione dell’ostaggio ferito. Poco dopo, è scattato il piano operativo. Le Unità Operative di Primo Intervento (UOPI) , specializzate nella gestione di criticità elevate, hanno fatto irruzione bloccando e arrestando il malvivente. Un epilogo che ha confermato l’efficacia del delicato equilibrio tra psicologia della comunicazione e azione tattica.

Una figura chiave: il negoziatore di I livello

L’esercitazione non è stata un’iniziativa isolata, ma il naturale proseguimento di un percorso di selezione e di un corso di formazione specifico. Il negoziatore di I livello è una figura istituita come strumento al servizio dell’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, che ne può disporre l’attivazione qualora ravvisi un evento critico o una grave minaccia per la sicurezza pubblica non gestibile nell’immediatezza. Una risorsa sempre più centrale nei dispositivi di sicurezza moderni.

Prima della simulazione, sono state svolte attività propedeutiche di addestramento che hanno coinvolto istruttori di tecniche operative, di tiro e personale di volante, oltre a un meticoloso sopralluogo presso la struttura. L’attività si inserisce nell’ambito dell’addestramento previsto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per mantenere sempre alto il livello di preparazione e professionalità degli operatori nell’eventualità di un evento critico complesso.

Redazione

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