Makka Sulaev è stata assolta per legittima difesa!
La ventenne di Nizza Monferrato, processata a Torino per avere ucciso il padre con due coltellate a Nizza Monferrato il primo marzo 2024 nel corso dell'ennesima lite in famiglia, oggi, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte d'assise d'appello, potrà tornare alla sua vita.
In primo grado la giovane era stata condannata a nove anni e 4 mesi. I giudici hanno anche disposto il suo ritorno in libertà: fino ad oggi era stata sottoposta all'obbligo di firma.

(La lettura della sentenza di primo grado della Corte d'Assise di Alessandria - 8 maggio 2025)
Durante la prima data del processo d’appello, la Corte d’Assise di Torino aveva disposto la riapertura parziale dell’istruttoria, accogliendo la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Sfolcini.

(Palazzo di Giustizia di Torino)
In aula era stata quindi riascoltata la testimonianza di Martina Bonini, l’insegnante presente nell’abitazione il giorno dell’omicidio, che per prima contattò il 112, oltre ad alcune registrazioni audio, effettuate con telefoni cellulari, che hanno restituito chiaramente il caos e la situazione di pericolo imminente all’interno dell’abitazione, negli attimi precedenti la morte di Akhyad Sualev, il padre di Makka, mentre era in atto l’aggressione dell’uomo verso la moglie e la figlia.










