Il Punto di Beppe Gandolfo | 08 giugno 2026, 07:00

La strage dei pedoni

"Tristissimo primato per il Piemonte: siamo al secondo posto in Italia, assieme al Lazio, per numero di pedoni uccisi sulla strada: 19. Prima la Lombardia con 25. Questi numeri terribili riguardano solo i primi cinque mesi del 2026.".

La strage dei pedoni

Tristissimo primato per il Piemonte: siamo al secondo posto in Italia, assieme al Lazio, per numero di pedoni uccisi sulla strada: 19. Prima la Lombardia con 25. Questi numeri terribili riguardano solo i primi cinque mesi del 2026. 

Ma se si considera il numero delle vittime in rapporto agli abitanti, il Piemonte passa – terribilmente - al primo posto: nella nostra regione vivono poco più di quattro milioni di persone contro gli oltre dieci milioni della Lombardia e i quasi sei milioni del Lazio. Nello stesso periodo del 2025 le vittime in Piemonte furono 8. Rispetto all'anno scorso, quindi, sono più che raddoppiate.

11 sono uomini e 8 donne, ben 10 sono anziani con più di 65 anni, 2 adolescenti e 1 bambina. La vittima più anziana aveva 94 anni, uccisa sulle strisce a Grangia di Traves, in provincia di Torino. La più piccina, 2 anni, è stata investita, per sbaglio, dal papà, in retromarcia, lo scorso maggio a Bollengo, sempre nel Torinese.

8 pedoni sono stati travolti e ammazzati sulle strisce. 9 incidenti mortali sono avvenuti nel Torinese, cinque nell'Alessandrino, due nel Vercellese e uno a testa nelle province di Asti, Cuneo e Novara.

 Come sempre, fin qui la fredda trafila dei numeri. Che dicono tutto e niente. Dietro queste cifre però ci sono tragedie famigliari, lacrime, dolore. E, in genere, anche vite rovinate per gli automobilisti.

Un pensiero e una preghiera prima di mettersi al volante. 

Beppe Gandolfo

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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