Cultura e tempo libero | 15 giugno 2026, 12:48

Il Magmax festeggia cinque anni svelando dieci gemme mai viste

Il compleanno del museo si trasforma in un appuntamento imperdibile per la città

Massimo Umberto Tomalino ritratto nella sala del museo Magmax

Massimo Umberto Tomalino ritratto nella sala del museo Magmax

Il museo astense delle scienze della terra celebra il suo primo lustro di vita e, per l’occasione, ha deciso di fare un regalo straordinario alla città. Sabato 20 giugno, alle 15, la Galleria del Museo Paleontologico ospiterà un evento a ingresso libero in cui verranno svelati dieci oggetti rari e mai esposti prima. Si tratta di reperti sconosciuti o finora considerati introvabili, selezionati tra i circa ventimila pezzi che compongono la collezione complessiva della realtà museale.

A guidare gli ospiti e gli associati alla scoperta di queste meraviglie sarà Massimo Umberto Tomalino, fondatore del Magmax, il quale ha anticipato che l'iniziativa rappresenterà una vera sorpresa per tutti, un modo inaspettato per festeggiare questo compleanno.

Tra le gemme della giornata spicca il primo libro di mineralogia scritto in lingua italiana, risalente al 1797. L'opera, intitolata Elementi di mineralogia e pubblicata dalla Reale Stamperia, è stata redatta da Carlo Antonio Napione, ufficiale savoiardo, mineralogista e chimico. Il volume, che riporta nell'ultima pagina l'indice scritto di suo pugno dal geologo, è stato recuperato dal fondatore in un negozio di antiquariato in Spagna.

Il legame con il territorio astigiano e con il gesso sarà celebrato attraverso due pezzi unici. Il pubblico potrà ammirare la cosiddetta spada di gesso, un delicatissimo cristallo lungo 72 centimetri estratto integro in passato dalle cave di Cocconato. Insieme a questa, sarà esposta la scatola con i modelli in gesso utilizzati nei primi del '900 per dare forma ai più celebri diamanti di Cartier, completa dell'elenco dei campioni scritto a mano all'interno del contenitore.

I dieci oggetti saranno inoltre i protagonisti di un filmato realizzato da Alessandro Gentile, videomaker e direttore di produzione del museo. La clip verrà proiettata in Galleria per poi essere condivisa sui canali social. Questo approccio adotta un linguaggio fresco, pensato per dialogare con le nuove generazioni, verso le quali l'istituzione intende rivolgere la massima attenzione nel prossimo futuro. Negli ultimi cinque anni, infatti, la presenza dei giovani è progressivamente aumentata negli spazi della Torre Quartero, tra scolaresche, studenti impegnati nei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento e persino una studentessa siciliana che ha discusso una tesi di laurea incentrata proprio sulla realtà museale piemontese.

Nonostante le dimensioni ridotte della sede, racchiusa in una sola stanza di 16 metri quadri ma integrata da una biblioteca-laboratorio, il museo ha registrato finora ben 3500 passaggi. Un bilancio decisamente positivo, tanto che il fondatore ha commentato che firmerebbe per far andare sempre così bene le cose.

L'evento sarà anche l'occasione per esprimere gratitudine a chi ha sostenuto la crescita della collezione. Francesca Busa, vicepresidente dell'associazione, presenterà i 25 donatori che hanno arricchito il patrimonio del museo e ringrazierà i rappresentanti delle istituzioni, i partner e i relatori che hanno preso parte alle conferenze e alle quattro edizioni dell'Evento fuori dalla torre presso la Sala Pastrone. Nel corso del pomeriggio, il direttore artistico Mathew Guiotto mostrerà la locandina speciale creata per il quinquennio.

Per gli appassionati è prevista infine un'ultima sorpresa: una vetrina della Galleria accoglierà temporaneamente la collezione di meteoriti di un privato, offrendo un ulteriore motivo per non mancare all'appuntamento.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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