Cresce la preoccupazione a Portacomaro per l'aumento dei furti nelle abitazioni. Con un'interpellanza depositata ieri, 16 giugno, le consigliere comunali Vincenza Sorrentino e Piercarla Borio, del gruppo "Portacomaro & Migliandolo Comunità Viva", hanno chiesto al sindaco Alessandro Balliano riscontri puntuali sulle misure adottate e da adottare per fronteggiare quella che definiscono una "situazione emergenziale".
Il documento, indirizzato anche al consigliere con delega alla Sicurezza urbana Luca Defilippi, all'agente di Polizia Municipale Sara Rizzo, al segretario comunale Pietro Negro, al comandante della Stazione Carabinieri, Maresciallo Maggiore Mastrosimone, e al Prefetto di Asti Claudio Ventrice, prende atto di un clima di insicurezza sempre più diffuso. "Nelle ultime settimane la popolazione lamenta una sempre più preoccupante situazione a discapito della sicurezza personale nelle proprie abitazioni, con un aumento esponenziale di pericolo su tutto il territorio comunale", scrivono le consigliere, richiamando anche le recenti notizie di cronaca relative ai residenti della frazione Buffetto Miravalle, che hanno denunciato i fatti e inviato una missiva alle autorità competenti.
Nell'interpellanza, Sorrentino e Borio sottolineano come, a oggi, "la problematica non risulta alle qui scriventi essere risolta né vi è notizia in tal senso". Tre i quesiti posti al primo cittadino: "se esista o meno un Protocollo di Controllo del Vicinato sottoscritto dal Comune e se questo sia stato attuato secondo i parametri di legge; in caso affermativo, di conoscere "a stretto giro" i nominativi dei coordinatori delle diverse zone del territorio, nominati dal sindaco come previsto dalla normativa". Le consigliere chiedono inoltre se i coordinatori abbiano seguito i corsi di formazione organizzati dalle Forze dell'Ordine e se il Prefetto abbia potuto stilare la relazione annuale di sorveglianza straordinaria. Infine, domandano "quali siano i piani adottati per arginare detto fenomeno su tutto il territorio del Comune di Portacomaro e, se del caso, diventi necessario adottare misure più incisive a salvaguardia della sicurezza della popolazione".










