Cultura e tempo libero | 21 giugno 2026, 19:30

Musica classica sotto le stelle con due maestri d'eccezione

L'istituto Giuseppe Verdi apre le porte al pubblico per una serata all'insegna del talento di Plumbini e Saravalli

Musica classica sotto le stelle con due maestri d'eccezione

Un appuntamento imperdibile attende tutti gli appassionati di musica da camera. Sabato 27 giugno 2026 alle ore 17.30, lo splendido cortile interno del Civico istituto di musica Giuseppe Verdi di Asti, situato in via Giulio Natta 22, farà da cornice al concerto intitolato Cello and Harp. L'evento vedrà salire sul palco due concertisti di straordinario livello, da anni stimati docenti proprio all'interno dello storico istituto astigiano: il violoncellista Leonard Plumbini e l'arpista Fernanda Saravalli.

Il programma della serata è stato strutturato in modo volutamente eclettico, pensato appositamente per attrarre un pubblico ampio e variegato. Gli spettatori saranno guidati in un affascinante percorso sonoro attraverso generi e stili differenti. Ad aprire la serata saranno le sognanti note di Après un rêve di Gabriel Fauré, una delle pagine più celebri e amate del repertorio del compositore francese. Il viaggio musicale si chiuderà poi con la sublime serenata Ständchen, uno dei capolavori assoluti che appartengono all'ultima fase della parabola creativa di Franz Schubert.

Tra l'apertura e la chiusura, il duo proporrà un'articolata serie di esecuzioni e trascrizioni di grandissimo impatto. Il pubblico potrà ascoltare celebri pagine d'opera, tra cui il famosissimo Intermezzo tratto dalla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e la travolgente Carmen suite di Georges Bizet. Non mancherà una ricca parentesi dedicata alla grande letteratura barocca, con l'esecuzione dell'Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach e del celebre Adagio di Tomaso Albinoni e Remo Giazotto. A impreziosire ulteriormente la scaletta ci saranno brani di Marcel Tournier, Camille Saint-Saëns, Luigi Maurizio Tedeschi, Domenico Dragonetti, Walter Simon Huber e l'immancabile omaggio al tango argentino con Oblivion di Astor Piazzolla.

I due protagonisti vantano carriere internazionali d'eccellenza. Leonard Plumbini, nato a Scutari nel 1964 e laureatosi all'Accademia delle belle arti di Tirana, ha collaborato con le più importanti orchestre albanesi prima di trasferirsi in Italia nel 2000. Da allora è diventato una figura di riferimento nel panorama locale, collaborando attivamente con l'Orchestra sinfonica di Asti — con cui ha preso parte a una prestigiosa tournée in Arabia Saudita insieme ad Andrea Bocelli — e fondando nel 2010 il quartetto "Cello 4 Asti". Altrettanto straordinario è il percorso di Fernanda Saravalli, torinese classe 1963 e figlia d'arte, diplomata in arpa e in didattica della musica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel corso della sua ricca carriera ha collaborato con grandi istituzioni come l'Orchestra nazionale della RAI, il Teatro Regio di Torino e la Filarmonica di Torino, calcando i palchi di tutto il mondo, da New York fino a Mosca al fianco di Luciano Pavarotti. Dal 1988 insegna ad Asti, istituto del quale dall'anno accademico 2023-2024 è diventata coordinatore didattico.

L'iniziativa è realizzata grazie alla sinergia tra l'Associazione di promozione culturale I musici di Santa Pelagia e il Comune di Asti, con il prezioso sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

Il costo del biglietto d'ingresso è di 5 euro. Per ricevere ulteriori informazioni, è possibile contattare la segreteria organizzativa situata in via Natta 22 ad Asti al numero di telefono 0141/1706904, oppure inviare un'e-mail all'indirizzo segreteria.asti@musicidisantapelagia.com o, in alternativa, consultare il sito ufficiale all'indirizzo www.musicidisantapelagia.com.

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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