Attualità | 03 luglio 2026, 20:01

Palio di Siena, trionfa l'Aquila: Tittia domina Provenzano e la "nonna" si toglie la cuffia

Con Diodoro, Giovanni Atzeni conquista il suo dodicesimo Palio. Carriera senza storia in Piazza del Campo

Atzeni porta in trionfo Diodoro per la contrada dell' aquila

Atzeni porta in trionfo Diodoro per la contrada dell' aquila

Tutto secondo pronostico nel Palio di Provenzano corso oggi, 3 luglio, in Piazza del Campo. A trionfare è la contrada dell'Aquila con il cavallo Diodoro e Giovanni Atzeni, detto Tittia, autore di una prova impeccabile che ha dominato la carriera dall'uscita dai canapi fino al bandierino finale.

Una corsa praticamente senza storia, con Tittia sempre al comando e mai realmente impensierito dagli avversari. L'unico a tentare di mettere pressione ad Atzeni  è stato Giuseppe Zedde, che con i colori della Civetta ha provato a ricucire il distacco fino al terzo e ultimo giro, senza però riuscire a trovare lo spazio e il ritmo necessari per sferrare l'attacco decisivo.

I favoriti della vigilia hanno così rispettato pienamente le attese, regalando all'Aquila una vittoria attesa da oltre tre decenni. Per la contrada è infatti la fine di un lungo digiuno: l'ultimo successo risaliva al 3 luglio 1992, quando a vincere fu Aceto. Un'attesa così lunga da far guadagnare all'Aquila il soprannome di "nonna del Palio", riservato alla contrada che non conquista il Drappellone da più tempo.

Con questo successo, come vuole il gergo senese, l'Aquila "si toglie la cuffia", lasciandosi alle spalle un'attesa durata 34 anni e tornando a esplodere di gioia tra le vie del suo rione.

Per Giovanni Atzeni è invece un'altra pagina di storia. Il fantino sardo conquista il suo dodicesimo Palio, confermandosi ancora una volta uno dei più grandi interpreti della Festa senese e aggiungendo un nuovo capitolo a una carriera straordinaria.

Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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