Al Direttore | 15 luglio 2026, 10:05

Bovino: "Per la sicurezza delle aree verdi serve un cambio di rotta radicale"

Riceviamo le considerazioni e le proposte del coordinatore provinciale di Azione a seguito dell'ennesimo crollo di un albero, questa volta nel pieno di un parco giochi

Un'immagine (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin) del pino crollato questa notte al parco Monte Rainero

Un'immagine (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin) del pino crollato questa notte al parco Monte Rainero

I parchi pubblici non sono semplicemente aree verdi sulla mappa della nostra città. Sono il cortile di chi non ha un giardino, l’ombra fresca per i nostri nonni nelle ore più calde dell’estate, il regno dei giochi dei nostri figli e nipoti. Sono spazi di libertà, socialità e respiro, soprattutto per chi non può permettersi di andare in vacanza. Oggi, però, questa libertà è ferita. I recenti e preoccupanti crolli di alberi nel parco Monte Rainero, in piazza Alfieri, in Campo del Palio e in viale Pilone hanno lasciato ferite invisibili ma profonde: la paura.

Vedere un pino ad alto fusto schiantarsi su un’area giochi nel cuore della notte ci lascia con un senso di profondo turbamento. Pensare a cosa sarebbe potuto succedere se fosse stato giorno, con i bambini a rincorrersi e i nonni seduti sulle panchine a guardarli, è un pensiero che stringe il cuore di ogni genitore e di ogni cittadino. Oggi, molti di noi guardano quelle chiome non più come un rifugio dalla calura, ma con il timore che un ramo possa spezzarsi da un momento all’altro. Non è tollerabile che una famiglia debba avere paura di portare i propri figli a giocare sulle altalene, o che un nonno debba guardare il cielo con apprensione mentre accompagna i nipoti al parco. I nostri parchi devono essere luoghi di gioia e serenità, non di pericolo.

Il cambiamento del clima con piogge improvvise e raffiche di vento estive sempre più violente ci impone di agire subito. Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze.

Per questo motivo, chiediamo e promuoviamo con forza un cambio di rotta radicale:

  1. La prevenzione: I controlli e i censimenti degli alberi devono essere anticipati alla primavera, ben prima dell'inizio dell'estate, per garantire che ogni pianta sia solida e sicura prima che i parchi si popolino.
  2. Priorità assoluta alle aree bimbi: Verrà richiesta una mappatura d'urgenza "fast track" con agronomi dedicati esclusivamente alla messa in sicurezza degli alberi che sovrastano i giochi e le panchine.
  3. Tecnologia per la tranquillità: L'introduzione di un monitoraggio continuo e trasparente, affinché ogni cittadino possa sapere con certezza che l'area in cui si trova è costantemente curata e protetta


Vogliamo restituire ai bambini il loro diritto di correre felici e ai nonni la serenità di vederli crescere all'ombra di alberi forti e sicuri. La sicurezza dei nostri cari è il bene più prezioso che abbiamo, e difenderla è il nostro primo dovere. I parchi della nostra città devono tornare a essere la casa di tutti noi. Sicuri, accoglienti, senza paura.

Mario Bovino - Coordinatore provinciale di Azione

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Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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