Dopo l’anteprima con Oscar De Summa di venerdì 17 luglio, entra nel vivo “Teatro e colline – alfieri nel Borgo Unesco”. Il festival, alla seconda edizione dalla ripresa, è organizzato dal Comune di Calamandrana con la direzione artistica di Massimo Barbero di Casa degli alfieri e animerà il Borgo Antico di Calamandrana Alta da venerdì 24 a domenica 26 luglio.
“Riaccendiamo le luci nel borgo, torniamo a celebrare la bellezza, a lasciarci cullare dalla poesia…” commenta Pinuccia Lovisolo, sindaca di Calamandrana. “Stelle negli occhi e fantasia che ci avvolge e ci traghetta oltre a questo mare di indifferenza, di dolore! E il teatro è quassù, sulle colline, che ci accoglie, sempre vivo, sempre attuale, sempre capace di interpretare i tempi, di farsi forza civile”.
Gli organizzatori di Casa degli alfieri aggiungono: “Il festival è un evento che vive non solo delle singole proposte artistiche, ma anche di un insieme di relazioni, atmosfere, conoscenze, incroci con scambi tra teatro e natura, tra spettacolo e quiete. Colline ad anfiteatro, balene sepolte sotto i vigneti, verso sera le senti quasi respirare. Continuiamo a ri-abitare questo Borgo Antico nel paesaggio Patrimonio dell’Umanità, a dare impulso affinché le Arti tornino a mescolarsi con le storie di questa comunità vocata alla cultura”.
Il festival vede anche la collaborazione dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. “Eventi come ‘Teatro e Colline’ rappresentano perfettamente la visione di turismo che promuoviamo” dice il presidente dell’ATL Mariano Rabino. “Un turismo capace di mettere in relazione cultura, paesaggio e comunità. In un territorio riconosciuto Patrimonio UNESCO, il teatro diventa uno strumento straordinario per raccontare l’identità dei nostri borghi, offrendo ai visitatori esperienze autentiche e coinvolgenti.”
Venerdì 24 luglio: l’inaugurazione e le eroine di Shakespeare
Venerdì 24 luglio alle 21, nella piazzetta della Casa del Borgo, si inaugurerà il programma insieme ad artisti ospiti e amici. A seguire, alle 22:00, andrà in scena Lucilla Giagnoni con “A pelle nuda sul palco. Eroine ed eroi shakespeariani per voce femminile”. Straordinaria voce poetica del nostro tempo, Giagnoni attraversa parole, emozioni e personaggi che l’hanno forgiata, in uno spettacolo acclamato da pubblico e critica. Da Romeo a Giulietta, da Desdemona a Macbeth, interpreta maschi e femmine, per saldare il debito e riparare il torto per il fatto che nel teatro di Shakespeare le donne non potessero recitare.
Alle 23, nella Chiesa di San Bastian, nell’ambito dell’installazione “Paradiso Perduto”, Matteo Boglietti e Matteo Cicolin del Complesso Polar presenteranno “Baloon”, una performance per batteria, corno e campionatore, una sperimentazione sonora che si muove tra l’immaginario dell’infanzia e la reminiscenza dell’età adulta. La mostra installativa, a cura di Stefano Pedro Porro, visitabile per tutta la durata del festival, è un viaggio visivo alla ricerca del proprio paradiso, nascosto tra ricordi d’infanzia e luoghi dimenticati, ispirato al poema epico di John Milton.
Sabato 25 luglio: passeggiate, miti e Gabriele Lavia
Densissimo il programma di sabato 25 luglio. Alle 17, nella piazzetta della Casa del Borgo, andrà in scena lo spettacolo finale di restituzione del laboratorio di Teatro di Comunità, condotto nelle due settimane precedenti da Federica Tripodi e Federica Tardito per bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni. I giovani partecipanti daranno vita a un paese unico e meraviglioso, raccontato attraverso il teatro e la danza in una pièce itinerante nel borgo.
Alle 18:30, con ritrovo e partenza dalla Chiesetta di San Bastian, l’appuntamento è per “Tempeste. L’ulivo, il vino e le pietre”, una passeggiata-spettacolo nel Borgo Unesco tra teatro, racconto e paesaggio con le attrici di O Thiasos Teatro e Natura Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola e Nora Tigges. Per la prima volta al festival la compagnia romana, che da oltre trent’anni fonde arte drammatica e coscienza ecologica, narrerà tre antichi miti che parlano di catastrofi e rinascite, intrecciando narrazione e polifonie in un rapporto vivo e diretto con il pubblico.
Uno dei momenti più attesi è la serata di sabato. Alle 21:30 si inaugurerà il nuovo anfiteatro nel paesaggio di Calamandrana con Gabriele Lavia, uno dei registi e attori più autorevoli del teatro italiano degli ultimi cinquant’anni. L’attore presenterà il suo lavoro sul poeta di Recanati: Lavia «dice Leopardi». Non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in modo assolutamente personale, le più intense liriche leopardiane, da “A Silvia” a “Passero solitario”, dal “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” a “La sera del dì di festa”.
“Le poesie di Leopardi” commenta Lavia “sono talmente belle e profonde che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro. Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi a una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto”.
La serata si chiuderà con “Il nuovo abito di C”, alle 23 nel Cortile del Convento. La pièce, ispirata a “Cenerentola libera tutti” di Rebecca Solnit, è una performance su crisi climatica e moda firmata da Dispari Teatro e Fondazione Pistoletto in collaborazione con Teatro Popolare Europeo-Social Community Theatre Centre. Con la drammaturgia e regia di Alessandra Rossi Ghiglione, vede in scena Valentina Moar e Aichatou Cherif, in uno spazio scenico fatto di abiti di scarto e manichini sartoriali. Nel pomeriggio, nel Cortile del Convento, sarà inoltre allestita la mostra omonima realizzata da UNIDEE Residency Programs di Fondazione Pistoletto, a cura di Alessandra Saviotti con il contributo di Juan E. Sandoval e le foto di Chiara Agostinetto.
Domenica 26 luglio: passeggiate, incontri e la prima nazionale
Alle 8:30 di domenica 26 luglio prenderà il via l’ultima giornata con una passeggiata immaginale a cura del collettivo Cifra Danza Teatro, che attraverso i sentieri di Calamandrana condurrà il pubblico in un percorso di pratiche di osservazione, racconti e sguardi sul futuro. Il percorso, di circa 5 chilometri per una durata di circa due ore e mezza, attraverserà punti esposti al sole: si consigliano abbigliamento comodo, scarpe da camminata, crema solare e acqua.
Alle 17:30, alla Casa del Borgo, ci sarà l’incontro “Teatro e colline. Storia e prospettive di un festival, di un borgo e di una comunità crocevia di artisti”. Condotto dal giornalista Carlo Francesco Conti, sarà l’occasione per presentare una nuova pubblicazione che ricostruisce la storia mai raccontata del festival, tra progetti culturali e bilanci, aspirazioni e momenti di entusiasmo.
Alle 18:30 torna Cifra Danza Teatro con “Convivio degli immaginari: assaporare il futuro”, restituzione pubblica del progetto costruito attraverso pratiche artistiche e interviste condotte tra la comunità e il pubblico dallo scorso maggio.
Alle 21:30, nel Cortile del Convento, è il momento della prima nazionale di “Sorelle. O della fine del mondo”, coprodotto da Casa degli alfieri e dal festival, scritto da Antonio Catalano e con Patrizia Camatel, Federica Molteni e Michele Eynard con l’incursione della banda di Portacomaro d’Asti. In scena due sorelle attempate, personaggi di gusto gozzaniano, che vivono tra abitudini consolidate, nostalgie e piccole manie, in un mondo meraviglioso e delicato come una bolla di sapone.
Il festival si saluta alle 23, nella piazzetta del Belvedere delle panchine d’artista, con la Festa del Borgo: agnolotti, vino e musica dal vivo con la banda di Portacomaro. Completano il programma le installazioni “Paradiso Perduto” di Porro, “Memorie del Borgo antico” nella canonica della Chiesa di San Bastian e la mostra “Resonanzen – Risonanze” a cura di Diana Schmuck.
Info e biglietti
Durante le serate si potrà fare aperitivo e gustare il piatto festival presso il bar/trattoria “I Talenti”, gestito da ragazzi con disabilità intellettive dell’associazione Ager “S”; domenica 26 ci sarà anche l’accompagnamento musicale del Plumbini duo.
Gli spettacoli hanno un costo di 10 euro, mentre l’inaugurazione dell’anfiteatro con “Lavia dice Leopardi” prevede un biglietto a 20 euro. Ingresso gratuito per restituzioni dei laboratori, mostre, incontro con Carlo Francesco Conti e progetto di Cifra Danza Teatro. La biglietteria è disponibile online su https://www.visitlmr.it e, nei giorni di festival, alla Casa nel Borgo.










