I teatri tradizionali lasciano il posto alla collina, i confini si sfumano e l'accoglienza si fa arte. Prende il via nel mese di agosto Sconfinamenti, la nuova rassegna ideata da Piam Ets per trasformare Villa Quaglina in un vero e proprio hub culturale aperto alla città. Un cartellone che si snoderà tra teatro e musica dal vivo fino a settembre, proponendo un percorso nelle forme più fluide e contemporanee dello spettacolo.
Un hub culturale tra arte e inclusione
L'iniziativa nasce con l'intento di portare la proposta artistica fuori dai circuiti urbani classici, creando un'esperienza immersiva e accessibile. La scelta della sede non è casuale: Villa Quaglina, centro di accoglienza per rifugiati nella frazione collinare di Asti, è già un punto di incrocio di storie e culture diverse. Durante le giornate della manifestazione, la struttura offrirà alla cittadinanza anche un punto bar e ristoro, incentivando il dialogo diretto tra artisti e spettatori.
A rendere unico il progetto è il coinvolgimento attivo dei rifugiati ospitati nella struttura, che hanno partecipato all'ideazione della rassegna e saranno protagonisti delle attività al fianco dei mediatori culturali. L'iniziativa vede inoltre la collaborazione dell'Associazione Alzheimer, attiva da tempo all'interno del centro con laboratori sensoriali: la programmazione musicale e ritmica è stata pensata anche come momento di stimolazione per i pazienti, con spazi dedicati per garantire la loro piena partecipazione.

Il programma dei primi appuntamenti
Il sipario si alza domenica 2 agosto, con una serata divisa tra approfondimento giornalistico e prosa:
2 agosto, 18: Incontro con Antonello Mangano. Il giornalista e autore presenterà una ricerca sul fenomeno del bracciantato e sulle condizioni dei lavoratori agricoli migranti nella Piana di Sibari.
2 agosto, 21: Spettacolo teatrale "Di come precipita il doppio di un migrante ovvero l'Anciuvé suta process". Il monologo di Marco Gobetti, nato dal progetto di teatro partecipato "Strad-rama", intreccia italiano e piemontese. Attraverso la figura storica dell'anciuvé (il venditore ambulante di acciughe), la piéce mette in connessione le migrazioni di ieri con quelle di oggi.
"Sconfinamenti è dedicato al teatro e alla musica dal vivo per proporre un percorso attraverso la scena contemporanea e le sue forme espressive più ibride."
Il commento degli organizzatori di Piam Ets: "Il festival nasce dalla convinzione che la cultura possa diventare uno spazio di incontro e di relazione, capace di superare i confini geografici e sociali".










