Cultura e tempo libero | 21 luglio 2026, 06:41

Teatro, musica e inclusione: a Villa Quaglina nasce il festival 'Sconfinamenti'

Il nuovo progetto ideato da Piam Ets trasforma il centro di accoglienza astigiano in un hub culturale aperto alla città con appuntamenti tra agosto e settembre

Teatro, musica e inclusione: a Villa Quaglina nasce il festival 'Sconfinamenti'

I teatri tradizionali lasciano il posto alla collina, i confini si sfumano e l'accoglienza si fa arte. Prende il via nel mese di agosto Sconfinamenti, la nuova rassegna ideata da Piam Ets per trasformare Villa Quaglina in un vero e proprio hub culturale aperto alla città. Un cartellone che si snoderà tra teatro e musica dal vivo fino a settembre, proponendo un percorso nelle forme più fluide e contemporanee dello spettacolo.

Un hub culturale tra arte e inclusione

L'iniziativa nasce con l'intento di portare la proposta artistica fuori dai circuiti urbani classici, creando un'esperienza immersiva e accessibile. La scelta della sede non è casuale: Villa Quaglina, centro di accoglienza per rifugiati nella frazione collinare di Asti, è già un punto di incrocio di storie e culture diverse. Durante le giornate della manifestazione, la struttura offrirà alla cittadinanza anche un punto bar e ristoro, incentivando il dialogo diretto tra artisti e spettatori.

A rendere unico il progetto è il coinvolgimento attivo dei rifugiati ospitati nella struttura, che hanno partecipato all'ideazione della rassegna e saranno protagonisti delle attività al fianco dei mediatori culturali. L'iniziativa vede inoltre la collaborazione dell'Associazione Alzheimer, attiva da tempo all'interno del centro con laboratori sensoriali: la programmazione musicale e ritmica è stata pensata anche come momento di stimolazione per i pazienti, con spazi dedicati per garantire la loro piena partecipazione.

Il programma dei primi appuntamenti

Il sipario si alza domenica 2 agosto, con una serata divisa tra approfondimento giornalistico e prosa:

2 agosto, 18: Incontro con Antonello Mangano. Il giornalista e autore presenterà una ricerca sul fenomeno del bracciantato e sulle condizioni dei lavoratori agricoli migranti nella Piana di Sibari.

2 agosto, 21: Spettacolo teatrale "Di come precipita il doppio di un migrante ovvero l'Anciuvé suta process". Il monologo di Marco Gobetti, nato dal progetto di teatro partecipato "Strad-rama", intreccia italiano e piemontese. Attraverso la figura storica dell'anciuvé (il venditore ambulante di acciughe), la piéce mette in connessione le migrazioni di ieri con quelle di oggi.

"Sconfinamenti è dedicato al teatro e alla musica dal vivo per proporre un percorso attraverso la scena contemporanea e le sue forme espressive più ibride."

Il commento degli organizzatori di Piam Ets: "Il festival nasce dalla convinzione che la cultura possa diventare uno spazio di incontro e di relazione, capace di superare i confini geografici e sociali".

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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