Cultura e tempo libero | 26 luglio 2026, 10:14

Musical Maestro chiude la terza edizione: Canelli si conferma polo della formazione nello spettacolo dal vivo

Trentasette giovani performer, oltre 400 spettatori e 12 borse di studio assegnate. Il talk con Arturo Brachetti ha riempito Piazza Cavour

Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la terza edizione di Musical Maestro, il festival di alta formazione dedicato al musical e allo spettacolo dal vivo nato a Canelli e diretto da Ivana Mannone, Cristian Catto e Michele Puleio. Dal 14 al 18 luglio, trentasette giovani performer provenienti da tutta Italia hanno preso parte a cinque intense giornate di studio, vivendo un'autentica esperienza professionale sotto la guida di artisti e docenti attivi nel panorama nazionale.

I numeri del festival

L'edizione 2026 ha fatto registrare numeri significativi: 37 giovani performer dai 10 anni in su, più di 30 ore di formazione intensiva in cinque giorni, oltre 400 spettatori per gli eventi aperti alla cittadinanza e 12 borse di studio assegnate per percorsi di alta formazione nello spettacolo dal vivo. La serata clou con Arturo Brachetti ha richiamato in Piazza Cavour più di 200 persone, trasformando il cuore della città in un luogo di incontro tra professionisti, giovani artisti e pubblico.

Cinque giorni di formazione intensiva

Il cuore del festival è stato il percorso formativo: workshop intensivi, dalle 9:30 alle 19, dedicati ai linguaggi del musical contemporaneo. I partecipanti, suddivisi nel percorso Junior (10-13 anni) e Senior (dai 14 anni in poi), hanno affrontato lezioni di recitazione, musical theatre, danza contemporanea, coro e preparazione performativa, sperimentando i ritmi e il metodo di lavoro di una produzione professionale. A guidarli un corpo docente composto da professionisti attivi nel panorama nazionale: Ivana Mannone, Cristian Catto, Michele Puleio, Marcello Spinetta e Christian Di Filippo per la recitazione, Chiara Borghini per la danza contemporanea, Giovanni Maria Lori per il coro e Chiara Scipione per il musical theatre.

Tre serate che hanno coinvolto la città

Ad inaugurare il festival è stato Jukebox Teatrale, uno spettacolo originale ideato per l'edizione 2026 dalla direzione artistica. Un format partecipativo a metà strada tra teatro e musical, in cui il pubblico ha scelto i brani e le scene da vedere rappresentate attraverso un vero e proprio menù, rendendo ogni serata un'esperienza unica. L'evento ha accolto oltre cento spettatori nel Cortile G.B. Giuliani.

La seconda serata ha visto protagonista Arturo Brachetti, tra i più grandi artisti del trasformismo a livello internazionale, ospite di un incontro pubblico condotto dalla direzione artistica del festival. Più di duecento persone hanno riempito Piazza Cavour per una conversazione dedicata al mestiere dell'artista, al teatro e alla creatività.

A chiudere la manifestazione è stato Musical Gala, lo spettacolo conclusivo che ha visto protagonisti tutti i trentasette partecipanti del percorso formativo. Attraverso numeri corali, scene recitate e momenti musicali, i giovani performer hanno restituito al pubblico il lavoro svolto durante la settimana, dimostrando il percorso di crescita artistica compiuto.

A conclusione del festival sono state assegnate 12 borse di studio, destinate ai partecipanti che si sono distinti per talento, crescita e impegno durante il percorso. Un riconoscimento concreto che conferma la missione di Musical Maestro: offrire opportunità reali di accesso a percorsi di alta formazione nel mondo dello spettacolo dal vivo.

Redazione

Leggi tutte le notizie di VIVIAMO IN UN POSTO BELLISSIMO ›

Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium